Suzukimaruti - implicit lyrics

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Web suzukimaruti.splinder.com

lunedì, 07 novembre 2005
Adieu - www.suzukimaruti.it

Ecco, è giunto il momento.

Da adesso in poi mi trovate su questo blog qui:

www.suzukimaruti.it

Aggiornate i vostri blog. Tanto se non lo fate vi molesto fino a quando li aggiornate (o mi mandate a stendere e levate il link, che è anche un'opzione).

Ho pure cambiato mail (ma quella vecchia la leggo lo stesso): blog@suzukimaruti.it

Occhio che pure l'indirizzo dei feed è cambiato, quindi cancellate i vecchi feed dai vostri reader e usate questi:

- Feed dei post: http://www.suzukimaruti.it/index.php/feed/

- Feed dei commenti: http://www.suzukimaruti.it/index.php/comments/feed/

- Podcast: (sì, ora ho un podcast) http://www.suzukimaruti.it/index.php/category/podcast/feed/ o http://feeds.feedburner.com/suzukimaruti per vederlo in formato "carino".


Mi raccomando, conto su di voi per consigli/insulti/idee su come migliorare il nuovo blog.


Se siete capitati qui per caso, sappiate che il blog si è trasferito su www.suzukimaruti.it e che qui non ci saranno più aggiornamenti.

See you in the next life blog

Scritto da: Broken_Bridge | link | commenti (8)
e chi se ne frega, casi miei - ho la zeta dolce, bloggherie, inquietudini varie

sabato, 05 novembre 2005
Je suis venu te dire que je m'en vais *

Questo post è per dire che entro brevissimo - questione di giorni - il blog Suzukimaruti saluterà la piattaforma Splinder e approderà verso altri lidi. Ovviamente darò opportune indicazioni. Intanto entrate nel frame of mind di cambiare il link. Vi avverto già prima.

I motivi di questa scelta sono tanti. Il primo - incredibilmente - non è il fatto che Splinder funzioni male, anzi per quanto mi riguarda è un servizio gratuito che bene o male il suo porco lavoro lo fa.

Il motivo per cui lascio Splinder è puramente tecnologico: mi piace di più WordPress, mi dà molta più libertà di personalizzazione del blog e soprattutto "dialoga" con Technorati e altri tremila servizi, mentre Splinder - nonostante sforzi e promesse - ancora non si fa capire da loro, col risultato che è inutile taggare i post. E nel maelstrom della blogosfera un post non taggato è un post perso, al massimo letto dai "frequentatori abituali" del blog.

Per fare un esempio pratico, Flickr e Splinder non si capiscono, mentre molte altre piattaforme di blogging sì. Questo significa che le foto su Flickr sono perfettamente integrate col sistema di pubblicazione del blog e con 2 click si mette su un'immagine con la sua cornicetta, la didascalia, il link alla versione ad alta risoluzione, ecc. Insomma, tutto un altro pianeta.

E poi c'è la questione dei feed RSS, che Splinder ha reso inservibili per chi non paga, visto che sono limitati alle prime 2 righe di un post.
Poiché mi sono accorto che in molti leggono il blog tramite feed, perché limitarsi a 2 righe striminzite? Soprattutto contando che nelle prime 2 righe di un post mi capita spesso di tergiversare mentre cerco l'ispirazione.

E poi finalmente potrò usare Flock, così se mi viene lo slancio di bloggare mentre navigo, faccio 2 click e posto senza patemi.

Per di più dico ai titolari di Splinder (che ringrazio in ogni caso perché la loro piattaforma è una valida base di partenza), ma perché non mettete in comunicazione Splinder con tutta questa marea di servizi online che di fatto stanno cambiando il modo in cui navighiamo? Capisco che avete qualche servizio concorrente (tipo le gallerie fotografiche), ma per quanto ne so non li usa nessuno. Tanto vale aprirsi al mondo e campare di pubblicità, come fanno tutte le altre piattaforme centralizzate di blogging.

Insomma, mollo tutto. Mi sono munito di un hosting che funziona come dio comanda, ho un bel po' di spazio Web su cui mettere a disposizione musica e altre menate, posso gestirmi come voglio le immagini sul blog e in più mi diverto a spulciare i tremila plugin di WordPress, uno più inutile dell'altro.

Non prendetevela male: non vado via per "snobismo", ma per un sano desiderio di autonomia. Nel nuovo blog manterrò le stesse cose di qui, cioè commento libero a tutti tranne a qualche raro caso umano (e senza registrazioni o altre pastoie burocratiche).

Il mio consiglio, tra l'altro, è quello di prendere coraggio e prima o poi farvi un blog autonomo, di cui siete proprietari a pieno titolo e con uno spazio Web vostro. Costa davvero pochissimo (ci sono piani di hosting da poche decine di euro all'anno) e fare un blog con Wordpress è veramente a prova di idiota.
In più in giro ci sono talmente tanti "temi" di WordPress (sarebbero i cugini ricchi dei template di Splinder), che sicuramente c'è quello che fa al caso vostro. E installarli è una questione di pochi click.

In ogni caso attendete trepidanti (...), che tra un po' ci si sposta.

* Non garantisco sulla correttezza del francese, visto che ho citato il titolo a memoria e non mi sono minimamente preoccupato di verificare che ci vada qualche accento qua e là. Sono un fan di Gainsbourg, ma so il francese come Abatantuono in Marrakech Express (Bonjour, je m'appelle Suzukimarutì)

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e chi se ne frega, tirarsela via blog, casi miei - ho la zeta dolce, bloggherie, deliri tecnologici, inquietudini varie

mercoledì, 19 ottobre 2005
Una domanda ai blog-tecnici

Ma sono io che sbaglio qualcosa o Technorati non vede i tag di Splinder?

Cioè funziona il search testuale, ma non quello sui tags.
Nel senso che se pubblico un post che parla, per fare un esempio, di Paperoga (ed su Splinder gli metto il tag "Paperoga"), se vado su Technorati.com e faccio una ricerca testuale "Paperoga" mi trova (con bassa priorità, ma quello è un problema irrisolvibile: per stare in alto ci va un blog su Blogger - che però non ha i tag - o un WordPress fatto in casa).

Se, invece, cerco tutti i post con tag "Paperoga", non sono nell'elenco nemmeno 10 giorni dopo, eppure ho "pingato" Technorati, li ho chiamati in ufficio e gli ho mandato un mazzo di fiori il giorno del compleanno. Perché?

La mia impressione è che i tag di Splinder servano solo ad uso interno, cioè come semplici categorie per filtrare i post (il che è un bene), ma di fatto non hanno alcun uso esterno. O alternativamente non ho capito bene qualche meccanismo e mi sto facendo la solita figura barbina. Mi sapete dire?

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bloggherie, deliri tecnologici

giovedì, 04 agosto 2005
Informazioni altamente culturali

Il sito della Gazzetta dello Sport finalmente ha i feed RSS, complice un redesign completo delle pagine.

Funzionano malino (le date sono sbagliate), ma ti risparmiano la fatica di caricare una delle homepage più pesanti della storia della Rete.

E poi ormai si sa che i feed RSS sono un ottimo metodo per navigare qua e là tra i contenuti dei siti senza far capire agli altri cosa si fa.
Insomma, in ufficio una cosa è avere spalancata la home color mutanda della Gazzetta, un'altra è avere un succinto feed rss che - da lontano - sembra un qualsiasi programma, magari addirittura Outlook.

A proposito di feed RSS. Se volete entrare nel magico mondo dei contenuti in syndication, fidatevi di uno che ha provato decine di reader rss e usate NewzCrawler. Giuro che non c'è niente di meglio in quanto a completezza, facilità d'uso, velocità e look. NewzCrawler si mangia tutti i FeedReader, SharpReader e compagnia bella che vanno per la maggiore: è un prodotto infinitamente superiore.

Legge tutto: qualsiasi versione di rss, atom e tutte le estensioni xml "namespace" degli rss (se non capite, fidatevi: in sostanza questo software - come tutti i lettori di feed rss - vi permette di leggere i contenuti di siti e blog senza doverli aprire nel browser: scarica le novità direttamente in un'interfaccia simile a quella di un programma di posta elettronica e con un click leggete tutte le novità).

In più legge i newsgroups senza caricarvi l'hard disk di rumenta, scova da solo i feed rss dei siti (cioè voi per esempio aprite www.repubblica.it e lui automaticamente vi elenca quali feed rss può leggere e con un click scegliete a cosa abbonarvi) e, se avete un blog su Blogger/Blogspot, vi permette di bloggare automaticamente una notizia. Cioè con un click la segnalate sul vostro blog, con tanto di citazione della fonte, immagini, ecc.

Addirittura il software vi permette di creare dei "search channels" in cui si occupa di analizzare tutti i feed a cui siete abbonati e vi seleziona cronologicamente le notizie a seconda delle keyword che avete indicato. Per esempio volete sapere tutto in tempo reale su un argomento fondamentale come la vita sessuale di Mascia Ferri? Il programmino si mette lì e analizza tutti i feed a cui siete abbonati e - se salta fuori qualcosa sul mignottone frollato del Grande Fratello - vi mette in evidenza le notizie su di lei.

E se siete proprio degli alienati, potete pure integrare il programma con Microsoft Agent, che è una funzionalità inutile progettata a Redmond, per cui un pupazzo ancora più antipatico della clips di Microsoft Office vi legge le notizie nuove ad alta voce, casomai foste nelle vicinanze del computer ma non proprio di fronte allo schermo. Ecco, se siete non vedenti o passeggiate per casa col computer acceso e connesso è un'idea non male.

Personalmente, dopo aver installato di tutto e scoperto che non esiste niente che si avvicini nemmeno per idea alla potenza di NewzCrawler, è da qualche mese che riesco a tenere d'occhio una quantità inimmaginabile di siti, impiegandoci pochissimo tempo. Addirittura riesco a tenere sotto controllo vari blog coi relativi commenti.

Ah, purtroppo tanto ben di dio è solo per computer con Windows. E spiace dirlo ma per Mac, nonostante le integrazioni nel sistema operativo, non c'è nulla che possa neanche lontanamente competere. E anche per Linux siamo messi male. E' utile sperare in un porting. Oppure rassegnarsi e usare cose peggiori.

Provatelo e vedrete che la vostra vita online cambierà in meglio.

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bloggherie

lunedì, 25 luglio 2005
Jesus and Blog Chain - un'altra catena

Ormai la blogsfera italiana ha più catene che un fabbro metallaro. Perché negargliene un'altra?

Ricevo da Aelisha (che è la regina romana dell'invettiva artistica) e prontamente computo l'ennesima catena.

Cosa guardi per prima cosa in un blogger, la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss?

In verità non guardo nessuna delle tre cose. La prima cosa che guardo è se ha pupazzetti tipo Hello Kitty da qualche parte nel template, se usa le "k" al posto delle "c" dure o se usa "nn" per scrivere "non" (l'abbreviazione più idiota dell'universo) o se qualche bannerino neofascista, cattolico o filo-israeliano.

In caso positivo, navigo altrove. In caso negativo guardo il modo in cui scrive, poi se è femmina anche la foto, ma per puro collezionismo visivo. I feed RSS sono da nerd (e infatti li uso a manetta).


Quale blogger inviteresti a casa tua per mostrargli/le la collezione di farfalle e quale chiuderesti nella cassettina delle farfalle e butteresti la chiave?

Avendo io la fobia delle farfalle, delle libellule e delle falene, nessuno/a. In compenso ho un bel po' di stampe cinesi da mostrare...

A quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?

A Selvaggia Lucarelli, ma anche se non mi linka fa lo stesso :-) (per la serie "questa era facile").


Fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato.

Rapiniamo una banca insieme, come Bonnie & Clyde, e scappiamo in un paese a tua scelta dell'Asia-Pacifico?

A chi passi l'ingrato compito?

Impresa difficile, poiché il 90% dei blogger che conosco sono in ferie (e la mia invidia porta nuvole, ricordatevelo!).

Direi che potremmo contagiare Regulus, Il Boss e MarinaP (così per una volta blogga qualcosa di non musicale). Siete autorizzati a mandarmi a stendere se non avete voglia, eh?

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bloggherie

giovedì, 14 luglio 2005
Blog-chain of fools

Chiamato in causa più volte, ottempero al dovere di alimentare le pestifere (e tra un po' infestanti, ma adesso ancora no) catene di Santo Splinder che spopolano tra i blog di tutto il paese.

Partiamo con la prima, che è una catena bibliofila.

Libri della mia biblioteca
Ne ho un bel po, anche se quando ero ragazzo (periodo in cui leggevo tranquillamente dieci volte tanto rispetto a quanto faccio adesso) provenivano quasi tutti dalla biblioteca di quartiere. Nel corso degli anni ne ho comprati vari, quasi tutti in edizione economica.

Cosa leggo? Principalmente narrativa italiana del dopoguerra ma non recentissima (con una passione per Fenoglio, di cui ho l'opera omnia e in particolare per "Il Partigiano Johnny", che ho letto più volte in edizione critica e non critica, ma anche per autori ingiustamente sottovalutati come Alberto Savinio e Carlo Manzoni), letteratura americana (tutta, dalle fondazioni a DeLillo) e avanguardie francesi (Robbe-Grillet, Quenau - che adoro alla follia - Derrida, Barthes).

In verità se guardo fisicamente i libri che ho, vedo anche un sacco di altre cose, dai fumetti d'autore al kit del piccolo marxista ortodosso ("Opere scelte" di Lenin in edizione curata dal PCUS e sottolineata entusiasticamente credo da mio padre, il "Manifesto del Partito Comunista" e "Il Capitale" di zio Carlo, "Stato e anarchia" di Bakunin, quasi tutto Gramsci, ecc.), senza dimenticare un sacco di saggistica, prevalentemente antropologia culturale, comunicazione e storia contemporanea (che incredibilmente consumo solo ed esclusivamente d'estate sotto l'ombrellone: mi rilassa di più Giolitti che Agata Christie).


Faccio più in fretta a dire cosa non leggo: quasi tutta la narrativa dell'Ottocento (ovviamente con le sue eccezioni), i libri genere "Zelig" (odio i comici in tv, figuriamoci su carta) e generalmente i giovani narratori italiani (con un'eccezione per l'ottimo Giuseppe Culicchia, che stimo come autore e persona). In generale, inoltre, non amo leggere libri tradotti. Non per snobismo, ma perché ho provato a immaginarmi come sarebbero venuti fuori tradotti in inglese alcuni libri che mi piacciono. Quindi se posso cerco di leggere i libri in Inglese (l'unica lingua straniera che capisco) in edizione locale.


L'ultimo libro che ho comprato
L'ultimo che ho materialmente comprato è "Maccaia" di Bruno Morchio. Ma in realtà giusto ieri sono stato inondato di libri della Codice Edizioni e sto leggendo "Una storia del mondo in 6 bicchieri", che è bellissimo!

Il libro che sto leggendo ora
Come rispondevo alla domanda precedente, "Una storia del mondo in 6 bicchieri", ma fra 2 giorni mi fiondo sul nuovo libro di Harry Potter!

Tre libri che consiglio
"La donna della domenica" e "A che punto è la notte" di Fruttero e Lucentini (un binomio inscindibile, con il Commissario Santamaria)
"I fiori blu" di Raymond Quenau (per quanto mi riguarda è il libro che ha le migliori pagine iniziali di tutta la letteratura universale)
"Il partigiano Johnny" di Beppe Fenoglio

5 blogger che devo tristemente coinvolgere
No, dai, ne coinvolgo 3, che 5 sono troppi.
Raccoss, Il Boss e Pippoguitar pump up the volume.

 

Condurresti "Affari tuoi?"

Passiamo alla seconda catena, che è invece catodica (e pertanto decisamente più rapida).

Giuro che rispondo sinceramente. E' OVVIO che condurrei "Affari tuoi", in primis perché è un programma a prova di idiota che perfino io - con un'esperienza di fronte alle telecamere limitata ad una tragica comparsata alla "Trattoria dei ricordi" su Telecupole - potrei gestire senza impappinarmi con i regolamenti.

E poi è un programma che, per la sua natura banale, impone al conduttore di gigioneggiare, fare il cazzone, riempire di vuoto il vuoto (molto zen!) e in generale tergiversare per non far capire al gentile pubblico a casa che il gioco è umiliante e si basa completamente sul caso (basterebbe aprire subito la scatola scelta dai giocatori e fottersene dell'attesa).

Quindi, essendo persona funestata da terribili manie di protagonismo, condurrei "Affari tuoi" senza problemi, con un occhio moooolto attento ai lauti pagamenti RAI. Anzi, non appena Teocoli (dura per chi ci governa trovare un comico di destra presentabile in primissima serata) dà di testa, cioè verso la seconda puntata, mi candido ufficialmente.

Ora mi applico e ripeto "Scavicchi ma non apra" come un mantra fino all'alba. Magari mi porta fortuna.

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lunedì, 11 luglio 2005
Soul Kitchen - sommario

Ogni tanto faccio un mini-sommario degli ultimi argomenti  trattati su The Soul Kitchen, così i due blog (questo con i cavoli miei e l'altro dedicato a dischi, libri, film e in generale consumi "de cultura") non sono troppo "distanti" tra loro. Ovviamente faccio una mini-selezione, scartando le cose più inutili.

Questa volta, visto che il nuovo blog è appena nato, l'elenco è un po' più lungo.

  • Vivere senza tormentone estivo: l'ennesima estate senza tomentoni musicali lascia spazio al "fai-da-te" tormentonistico. Io mi do alle cover swing, possibilmente fatte da vecchie glorie che riemergono dall'oblio.

  • Dan Brown in 7 mosse: un post invidioso sulle meccaniche narrative dell'autore del "Codice DaVinci" e di "Angeli e Demoni" e un po' di sana perplessità su un tizio che fa libri banali e riesce a venderli a milioni di persone in tutto il mondo.

  • Signifying Beck  - il ritorno del cowbell: una recensione o forse no sul concerto di Beck il 23 giugno a Genova. Bello (il concerto, non la recensione - sempre che lo sia)

  • Tarantinate televisive: le impressioni di un fiancheggiatore pigro della serie CSI, di fronte all'ultima puntata della quinta stagione, diretta da Quentin Tarantino e in Italia bellamente ignorata dai media (magari ne riparleranno quando sarà il turno di trasmetterla qui da noi).

  • Prossima visione: The 4400 e The 4400: ottimo!: la presentazione di The 4400, serie Tv statunitense che dovrebbe piacere in teoria a chi apprezza Lost e i suoi misteri e - nel secondo post - la presa d'atto che The 4400 è un prodotto avvincente, anche se diverso da quello che mi sarei aspettato.

  • Leggendo qua e là: un post in cui parlo ("recensisco" è una parola pesante) in modo umorale di 4 libri che ho letto di recente: "Terra!" di Stefano Benni, "Un sogno americano" di Norman Mailer,  "Il tempo della lotta e dell'organizzazione: linee di storia della Camera del Lavoro di Torino", di Adriano Ballone, Claudio Dellavalle, Mario Grandinetti e "Il gioco preferito" di Leonard Cohen.

  • Che il materialismo sia con voi (anche a tavola): la presentazione, condita da proclami libertari e divagazioni inspiegabili, di "Buono da mangiare" di Marvin Harris: un mito tra gli antropologi culturali e tutti i "gastronomicamente curiosi".

  • Oggetti del desiderio: un post tecnologicamente eccitato in cui desidero ardentemente e in modo manifesto il Creative Zen Vision, Personal Multimedia Player della Creative: una sorta di lettore mp3 portatile che visualizza video in DivX su uno schermo finalmente di ottima qualità.

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