Non so voi, ma a me la proposta di abolire il Concordato tra Stato e Chiesa piace tantissimo.
L'idea di Concordato è innanzitutto ingiusta e antidemocratica: si fanno accordi con una sola confessione religiosa, per di più concedendo ai membri del suo clero un tot di privilegi e di facoltà di ingerenza negli affari italiani in nome di chissà cosa. Di fatto lo Stato - che sono pure io ateo, tu valdese, lui adoratore di Manitù, ecc. - rinuncia ad un po' di sua sovranità a favore di un solo culto, di fatto togliendo un po' di libertà a tutti, inclusi quelli che questo culto non lo praticano (o lo praticano ma ne detestano gli abusi di potere).
Insomma, il Concordato è un atto servile che lo Stato fa nei confronti della Chiesa. E non è un caso che storicamente ce l'abbiano propinato due pelati che qui hanno fatto sfracelli: Mussolini e Craxi.
A conferma che il tempo è ciclico e la Storia si ripete in farsa, il terzo pelato in mancanza di un Concordato da firmare si accontenta di togliere l'ICI agli immobili della Chiesa. E non solo alle parrocchie, agli oratori e, per dire, alle case-accoglienza, cosa che magari sarebbe anche stata apprezzabile. No, gli toglie l'ICI su tutti gli immobili, anche quelli ad uso commerciale.
Quindi se la Chiesa possiede, per esempio, un tot di appartamenti (ma vale anche per i capannoni, i palazzi, ecc.) che affitta a terzi (giusto 3 o 4 nel portone accanto a quello di casa mia, tanto per intenderci), su quelli non paga l'ICI. E per quale cazzo di motivo?
Siamo un paese di servi, ecco cosa siamo. Quindi tutto il mio massimo rispetto alla nuova lista Socialisti + Radicali, questi ultimi finalmente tornati a casa dopo anni di cazzate insostenibili. Non li voterò mai, perché pur avendo un programma al 90% condivisibile, fieramente laico e intelligente (PACS, abolizione degli ordini professionali, libertà di ricerca, maglie larghe con la bioetica, abolizione del concordato, ecc.), hanno una politica economica troppo filo-liberista - almeno lato-radicali - e una politica estera troppo filo-Israeliana per i miei gusti.
Insomma, io continuo a votare il partito di massa erede del PCI di Gramsci e Berlinguer, cioè i DS, ma confesso che mi piacerebbe che qualcuno dei nostri saltasse su e concordasse con Boselli e Pannella. Ché noi con questa ansia di rassicurare e di farci accettare è dai tempi della "svolta di Salerno" che facciamo cazzate (giusto quei 51 anni). Insomma, un po' di orgoglio laico ci vorrebbe anche e soprattutto tra i DS. E l'orgoglio laico è una cosa che possono avere anche i cattolici, se non si sono ancora fatti fare il lavaggio del cervello da Ratzinger e le sue camicie brune.
Tra l'altro essere laici è un segno di civiltà. Massma libertà al cittadino di culto, di superstizione, di credulonità e di abuso della sovrastruttura (vedetela come volete). Ma che le religioni e il loro ambito di esistenza cessino un millimetro prima di dove comincia lo Stato.
E sarebbe ora che l'Italia - che è un paese di merda e retrogrado in gran parte per colpa della Chiesa - iniziasse a trattare il Vaticano come fanno tutti gli altri Stati d'Europa. Cioè come uno Stato estero.
Se c'è qualcosa che ho capito di questi ultimi 11 anni è che Berlusconi è un'anomalia. Un una tantum mostruoso che, quando finirà, sarà ricordato come una porcheria transitoria, ma non come un frutto maturo di qualcosa (magari perverso) che ha radici.
Insomma, Berlusconi è un caso limite e anomalo della destra, ne riassume tutti i difetti peggiori: immoralità, individualismo, potere del denaro, vanità, ignoranza, faciloneria, paternalismo, violenza, falsità.
Ma Berlusconi è un'anomalia. Non è la destra, è una meteora con caratteristiche di destra nata per puro caso e per pure questioni personali.
La vera destra politica in questo paese è la Chiesa, c'è poco da fare: antimoderna, repressiva, ipocrita (mi chiedo come il Vaticano - dopo il silenzio sulle migliaia di casi di violenza sui minori ad opera del clero negli Stati Uniti - possa ancora "erogare" qualsiasi tipo di morale), poco trasparente, affarista, ingerente negli affari italiani, politicamente schierata coi cattivi (perfino Fazio è ancora lì perché il Vaticano lo vuole lì).
Ora che c'è Ratzinger, perfino quel fascistone del papa precedente sembra uno aperto mentalmente (ricordo che Giovanni Paolo II era culo e camicia con il dittatore/autore di genocidio Pinochet e che il suo Vaticano continua tuttora a far venire il cancro a mezza provincia laziale con le antenne di Radio Vaticana). Il fatto è che Ratzinger sta adottando una tecnica leninista: una minoranza agguerrita che si fa avanguardia e cerca di cambiare a suo favore le sorti del mondo.
Se non si svegliano i cattolici intelligenti (scegliete voi se l'espressione sa di ossimoro o di minoranza: io opto a fatica per la seconda, perché qualche intelligente tra loro lo conosco) e capiscono che una Chiesa che predica la bontà è una Chiesa che non interferisce nella sovranità altrui (e capiscono che la Chiesa se non cambia continuerà ad essere sempre più simile alla Spectre di James Bond e per ogni Don Ciotti ci saranno 100 Ruini), essere anticlericali non sarà un rigurgito del passato, ma un salvacondotto per il futuro e per la libertà del genere umano.
Se un certo signore palestinese di nome Gesù fosse vivo, li avrebbe già cacciati dal tempio a pedate.
A quanto pare qualche allievo di San Tommaso ha deciso di spendere 2 sudatissimi dollari e acquistare una puntata di Lost dall'iTunes Music Store della Apple. Cioè si è comprato uno dei video in vendita per l'iPod video.
A quanto pare l'esperienza è stata educativa. Nel senso che non lo farà mai più.
L'aggettivo più carino per i video venduti dalla Apple è "craptcatular", che immaginiamo stia a "spectacular" come Alvaro Vitali sta a George Clooney.
Cioè pare si vedano male male male direttamente in iTunes, ma anche in Quicktime (Pro e normale) a qualsiasi livello di zoom e pare anche siano inguardabili su quel francobollino di schermo dell'iPod video. E per di più sono tutti filmati in formato 4/3, cioè coi bordi tagliati, visto che la serie nasce nativamente in widescreen.
Insomma, uno paga 2 dollari per vedere un video al cui confronto quello della Hanso Foundation (il video non si vede con Internet Explorer, ma con Flock/Firefox sì) è un laserdisc: ma fatemi il piacere.
L'ideale sono i BitTorrent. Di fatto non fanno male ai network televisivi, perché vengono condivisi dopo la messa in onda e conquistano audience all'estero (ad esempio io avrei già speso una fortuna in gadget di Lost - per esempio la maglietta coi numeri - se non fosse che non sono in vendita al di fuori degli Stati Uniti).
Difficilmente, tra l'altro, i Torrent minano la vendita dei DVD, perché per bene che siano prodotti hanno una qualità inferiore e poi hanno i loghi delle reti televisive in sovraimpressione, sono tagliati a mano. Dirò di più: la mia esperienza di utente di serie tramite BitTorrent dice esattamente il contrario: i Torrent creano fans che poi vanno giù di carta di credito e comprano .
Insomma, cosa aspettano a legalizzare il tutto? Fossi la ABC condividerei un bel Torrent di ciascuna puntata contemporaneamente alla sua messa in onda, ovviamente con la pubblicità dentro (magari pensata per un pubblico internazionale).
Figurati se un alienato come me (e come tanti) non si fionda a scaricarlo, si sorbisce la pubblicità ed è felice. Poi il giorno dopo si scarica e archivia anche la puntata "pulita", cioè senza spot, ma intanto fa guadagnare tanti bei soldini alla ABC/Disney, che francamente se lo merita.
In verità il motivo di giubilo che sotto sotto trapela in questo post è il fatto che ho ordinato su Amazon il DVD della prima stagione di Lost (quello che sponsorizzo sul lato sinistro del blog e che fa sì che ogni volta che qualcuno lo compra tramite il mio link mi arrivano una manciata di dollari da spendere su Amazon) ed entro pochi giorni dovrebbe arrivare da queste parti.
Il tutto dovrebbe riempire queste settimane, che sono tremende: infatti per ben 2 mercoledì la ABC trasmetterà repliche di Lost, in attesa della puntatona numero 6, che si preannuncia drammatica in occasione degli "sweeps" stagionali, ovvero il momento in cui le serie cercano di raccogliere il massimo pubblico con un bel po' di colpi di scena, perché in questa fase si calcola il loro valore sul mercato pubblicitario. Quindi più pubblico c'è, più le pubblicità costano, più i network guadagnano.
Ah, non so se è vero o falso, ma in giro per la Rete c'è questo video qui che racconta tutti i progetti della Dharma Initiative. Certo che se è un falso è fatto decisamente bene. Mantengo il giudizio sospeso (si accettano pareri)
"Guarda, paola e chiara, sono totalmente diverse da come ti sembrano. sono delle Artiste e Persone Valide..rifletti su cio' ke pensi..."
Il tutto dopo un post in cui non ne parlavo neanche male.
Che poi a me Paola e Chiara nemmeno stanno antipatiche, anzi. Certo non sono le Breeders, ma insomma è noto un mio soft spot erotico per la bruna (quella che non sa cantare ma presenta bene).
Sai che me ne frega a me che siano "Persone Valide" (non mi chiedo il perché delle maiuscole). Cioè ci sono musicisti che umanamente mi fanno schifo, che picchiano le vecchiette, calpestano le aiuole, sono di estrema destra e che musicalmente adoro. E' gente che non frequenterei mai, se non con i timpani.
Per di più per me vale spesso il contrario, cioè i musicisti iniziano a diventare buoni e filantropi nel momento in cui hanno esaurito completamente le cose da dire. Da buoni musicisti a musicisti buoni, insomma.
Detto questo, i commenti dei/delle fans mi sorprendono sempre. In questo caso in primis perché Paola e Chiara sono assolutamente fuori moda anche tra i tamarri, dopo che hanno completamente toppato la canzone a Sanremo. Un po' perché mi mette l'ansia sapere che c'è qualcuno che si prende la briga di difenderle sul blog di uno sconosciuto in un post di un anno e mezzo fa.
Ma soprattutto mi fa ridere il culto della personalità in sedicesimo che il tamarro medio proietta sul suo oggetto di culto. Cioè oggi ho visto la signora Primicerio (così si chiamano i due coniugi mostruosii dati in pasto al pubblico dell'Isola dei Famosi) conservare come una reliquia un pezzo di jeans sozzo che le aveva consegnato Idris, forse ancora recante tracce dell'eczema di Albano.
A volte penso che gente così si meriti Berlusconi. Poi capisco che rischia di piacergli. Perché persone così considerano il momento più bello della loro vita quello in cui incontrano Katia Noventa o Cesare Cadeo. E il tragico è che è vero.
Ultimamente mi è presa un'insana passione per i software e i servizi in Beta, forse perché mi attraggono le cose non finite ("e sei un inconcludente!" aggiungerebbe il mio superego stizzito), forse perché è bello fare il prime-mover.
Indipendentemente da ciò, TagCloud è un servizio che potrebbe diventare fighissimo.
Usate la pagina dei Tag di Flickr o quella di Technorati? Vi piace come presentano i tag, più o meno grandi a seconda della loro popolarità?
Bene, TagCloud vi permette di crearvi una o più "nuvole di tag" (cioè appunto un elenco di tag in cui vale la regola più popolare=più grande) relative ai feed dei vostri siti e blog preferiti.
Ovviamente già che ci siete potete pure creare la nuvola di tag del vostro blog e pubblicarla, così i vostri lettori si (dis)orientano meglio e magari capiscono - giusto per fare un esempio ipotetico e casuale - che parlate molto di Lost e (male) dell'iPod e troppo poco di Prodi.
In ogni caso il servizio è utilissimo ed è un ottimo filtro tematico ai tremila feed che scaricate ogni giorno. Il bello è che potete creare quante nuvole volete, oppure accorpare più feed (per esempio i feed dei principali quotidiani italiani) in una nuvola di tag singola.
Qui un esempio autoprodotto con i tag della Repubblica e del Corriere.
Se leggete tanti feed e non vi raccapezzate più, fatevi le vostre nuvole personalizzate: conviene. Tra l'altro non dovete nemmeno indicare a mano a TagCloud i feed da leggere. Basta avere un feed reader in grado di generare un file OPML (che è un file che contiene gli indirizzi di tutti i feed RSS che leggete) e siete a posto. Ovviamente NewzCrawler (manitù lo abbia in gloria) lo fa!
Se proprio vi interessano, ecco la nuvola dei tag di questo blog.
* lo so che il titolo mescola il risotto con la merda , ma mi è venuto così...

I do not.
In ogni caso l'aggeggino da attaccare all'iPod Shuffle è geniale, peccato sia la provocazione di un designer e non un prodotto vero...
Buddista
Ateo
Il tutto ad opera di Ze Frank che, permettetemi di dirlo, è un genio multimediale sempre sorprendente e pure uno spirito punk bello e buono (sul serio: la canzone per bambini con una bassa soglia di attenzione è quasi sadica!).
Da un po' di tempo sto provando Flock, il browser della famiglia Mozilla creato dalle menti dietro WordPress.
Chiarito il fatto che - pur essendo un utente Splinder per pura e semplice italianità (cioè lo uso perché tutti gli altri lo usano, non per conformismo, ma perché la gente sta lì) - adoro WordPress, mi sono fiondato a provarlo, dopo essermi deluso decine di volte coi tanti "browser alternativi ad Internet Explorer" che, se va bene, facevano le stesse cose di Internet Explorer e il cui unico selling point era l'antipatia che la gente dovrebbe avere per Bill Gates e la Microsoft.
Il difetto dei vari Firefox e compagnia brutta era che di fatto non offrivano nulla di rivoluzionario, oltre ad avere seri problemi di compatibilità con alcuni siti. Insomma, si basavano sul niente, non su un'eccellenza tecnologica o la vera proposizione di qualcosa di "diverso".
Ora quel qualcosa è arrivato e si chiama appunto Flock .
Essendo stato sviluppato dai creatori di una delle più apprezzate (e migliori) piattaforme blog, Flock è nato con il blogging nel DNA. Provatelo: fa decine di cose che in effetti sono utili a chi blogga e in generale a chi si è fatto "prendere" ultimamente dalla mania della condivisione e del tagging.
Mi spiego. I preferiti/bookmark come li intendevamo una volta, per esempio, non esistono più: ora Flock pubblica i suoi preferiti online, permette di condividerli con altri, di compierci ricerche e poi di taggarli. Ah, e poi considera "preferiti" anche i feed RSS.
A proposito di feed RSS: Flock li scova da solo, li aggiorna automaticamente se li si mette tra i preferiti (ogni ora) e li aggrega in una pagina di facile lettura. Certo, non è il mio amato NewzCrawler (provatelo, che vi cambia la vita), ma funziona assolutamente bene, contrariamente alla mole di plugin e minchiate che bisognava installare in Firefox per combinare qualcosa.
E per chi blogga (credo non su Splinder, ma vale la pena tentare) ci sono due opzioni bellissime.
La prima è un semplice pulsante che, se aperto, apre un editor al volo che permette agli utenti di scrivere un post sul proprio blog senza doversi loggare, autenticare, cliccare sull'icona apposita, aspettare che si carichi l'interfaccia, ecc. Insomma, se vi viene lo slancio mentre navigate, con un click potete scrivere e con un altro pubblicate il tutto.
La seconda funzione è ancora più intelligente ed è l'ideale per chi ha i veri e propri raptus da blog. State navigando su un sito e trovate una frase, un concetto, un articolo che vi piacciono da impazzire e DOVETE assolutamente segnalarlo sul vostro blog? Evidenziate il testo che vi interessa, cliccate col pulsante destro sulla scritta "Blog This!" e come per magia avrete fatto un post sul vostro blog con la segnalazione e un elegante link alla fonte. (nota: NewzCrawler permette da un anno di fare questa cosa, direttamente dai feed: ma quanto sono avanti?)
Se per caso volete solo mettere da parte qualche segnalazione per poi bloggarle dopo, trascinatele nello Shelf (un vero e proprio scaffale in cui tenere le citazioni). Le recuperate dopo e le bloggate con calma.
La vera funzione-mito per quanto mi riguarda è la Flickr Topbar. Se istruite opportunamente il vostro Flock, potete tenere in alto sullo schermo una barra che vi permette di visualizzare le foto del vostro Flickr. Volete usarne una in un post? Non dovete fare altro che trascinarla nel riquadro di blogging di Flickr e potete posizionarla dove più vi aggrada all'interno del post che state scrivendo. Il tutto senza smanettare coi codici, con le URL delle immagini o utilizzando gli script automatici che rendono Flickr "amico" di gran parte delle piattaforme di blogging (Splinder esclusa, per ora).
Ovviamente è una beta, ma pare funzionare bene. Evidentemente ci andava qualche mente brillante per capire che per provare a battere sul serio la Microsoft bisogna diversificare, dare di più, cambiare la natura dei prodotti e andare al di là del puro e semplice concetto di Browser.
D'altronde in una Rete in cui si è sempre più autori (di blog & simili) e lettori/navigatori contemporaneamente, che senso ha un browser puro, che è semplice tool di lettura?
Edit: se vi scaricate Flock, vi danno un accesso gratuito a WordPress.com (che funziona ad inviti stronzetti, nel senso che ne danno pochi), casomai si voleste provarlo.
Edit 2 (per quelli che non sono usciti vivi dagli anni Ottanta ): evitate battute sui Flock Of Seagulls, mi raccomando.
Pure io non mi sono sogttratto alla forca caudina catodica e ho guardato a chiazze ampie la trasmissione di Celentano.
Bah.
Alla fine, a parte qualche messaggio prepolitico e ad una giusta finestra sulla censura (però rovinata dagli sguardi di terrore nel momento in cui Santoro ha chiesto di poter parlare da solo), la solita celentanata, con lui che canta peggio del solito, dice cose qualunquistiche, dice cose confuse, non sa cosa pensa.
Ma soprattutto fa pause craxiane che francamente non si può permettere. Dopo un tot di secondi, però, non è carisma: è afasia.
(e se vi è venuto in mente un link cinefilo beota ad "Afasol, due applicazioni di mezz'ora l'una. Subito!" da Amici Miei, tanto di cappello: è venuto pure a me).
Alla fine mi sono annoiato. La scena con Ligabue era indecente, la versione italiana di "These Boots Are Made For Walking" aveva la profondità del primo Jovanotti (che almeno non lanciava proclami universali), il brano di Ligabue si capiva già dalla descrizione che era una merda (ho cambiato canale prima che suonasse: mi sta simpatico in quanto diessino e non vorrei odiarlo troppo per questioni musicali) e si salvava solo Crozza.
Anzi, alla fine Crozza è uno che sa far ridere e si è anche un po' incattivito. Ad esempio la prima canzoncina alla Gipsy Kings faceva oggettivamente ridere. E lui conciato da Gipsy King era strepitoso.
La scenetta in cui imitava Bush era così così e abbastanza scontata. In compenso mi ricorderò della battuta "Ho ancora indosso gli stivali che mi ha regalato Berlusconi, ancora freschi di saliva", che in studio non ha colto nessuno.
Tutto sommato non un milligrammo in più o in meno di quello che mi aspettavo. E' che io e Celentano - nonostante un lontano legame acquisito di parentela (è cugino primo di mia zia acquisita) proprio non andiamo d'accordo. Cioè, per quanto mi riguarda è un balengo completo. E francamente mi fa un po' senso che ora faccia - a modo suo - quello di sinistra, perché è sempre stato dall'altra parte.
Ma forse il fatto che gente come Sandra Milo (che ora fa la pasionaria di Rifondazione) e Celentano passino dalla parte giusta (solo temporaneamente, beninteso) è un segno che stiamo per vincere.
E se per vincere bisogna pure che Fassino vada ospite dalla DeFilippi, ben venga.
Pur di mettere in una fossa comune Berlusconi, Castelli e Gasparri sono disposto a tutto, anche a sorbirmi Mastella seminudo sull'Isola dei Famosi. Perfino a televotarlo.
Fra molti anni le statistiche - quelle molto dettagliate - si ricorderanno di me: Suzukimaruti, l'unico elettore di sinistra che non ha mai rotto i coglioni e non si è mai lamentato.
Almeno uno sgabuzzino di una sezione dei DS (o come cavolo si chiamerà il partito erede del PCI allora: perdiamo una consonante ad ogni svolta) me lo dovrebbero dedicare, no?
Stasera mi è capitato che il telecomando capitasse su L'isola dei famosi, anche se a piccolissime dosi (mi va via Albano e pretendono che lo guardi?). [edit: mi accorgo ora che la frase fa rima]
Non so per quale motivo, ma una famiglia italiana ha vinto non so bene quale concorso e come premio potrà passare un po' di tempo sull'isola (che pare non sia un'isola, ma questo è un altro discorso), risiedendo un una specie di casetta tirolese sulla spiaggia.
Mi frega poco della dinamica del gioco, ma ciò che mi ha spaventato è la coppia di coniugi che ha vinto.
Ho preso il momento a metà, ma ho visto che hanno mandato in onda il video del loro matrimonio (ho rimosso tutto tranne una tragica immagine di una torta nuziale di fronte ad una conchiglia gigante di ceramica e lustrini, con annessa fontanella a circuito idrico) e poi li hanno inquadrati mentre facevano i bagagli, riempiendo un paio di valigie orribili (cioè finte valigie trendy) con dei vestiti mostruosi.
Ecco, io spero che questi due individui siano finti, che siano attori o figuranti, perché erano spaventosi.
Non è solo il fatto che fossero brutti, ignoranti, volgari, incapaci di parlare un italiano comprensibile e così oscenamente mediocri da considerare il momento più bello della loro vita il loro primo incontro con quel che resta tra una cucitura e l'altra di Maria Giovanna Elmi; è l'impressione complessiva, di una bruttezza catodica (nel senso di una bruttezza umana che nasce dal rincoglionimento televisivo), di un servilismo imbarazzante nei confronti dei VIP davvero di cui vergognarsi.
Due italiani come li immagina Berlusconi, insomma. Quelli col ritratto di Padre Pio in casa, i soprammobili imbarazzanti (i soprammobili e basta, va), la Tv mastodontica perennemente accesa su Canale 5, il portariviste accanto al divano pieno di Chi (e la cosa scandalosa è il portariviste, beninteso), le pattine, lui con la Punto Gt con l'adesivo della Juve o del Milan, il marsupio e lei coi pinocchietti (già li indossava stasera - seppure generosamente sotto il ginocchio - con un effetto più indecente del look da crocerossina traviata di Moira Orfei, ormai diventata esteticamente una via di mezzo tra Patrizia il Carabiniere e Antony [& The Johnsons]). E se avessero un figlio, avrebbe come orsacchiotto un'imitazione cinese del Gabibbo, gli avrebbero già fatto la pettinatura a scodella (col codino) e si chiamerebbe Ridge (pronunciato come si scrive, ovviamente).
Insomma, questi due sono finti. Fanno troppo schifo e sono troppo stereotipati per essere reali. Suvvia, agli autori dell'Isola è venuta fuori un'imitazione grottesca della famiglia media italiana che non sarebbe riuscita nemmeno al più preparato e intelligente dei comici. Non ditemi che sono reali, perché non ci credo.
E poi se fossero veri si starebbe configurando un pesantissimo caso di circonvenzione di incapace. Non ci credo, dai. Uffa.
Ma sono io che sbaglio qualcosa o Technorati non vede i tag di Splinder?
Cioè funziona il search testuale, ma non quello sui tags.
Nel senso che se pubblico un post che parla, per fare un esempio, di Paperoga (ed su Splinder gli metto il tag "Paperoga"), se vado su Technorati.com e faccio una ricerca testuale "Paperoga" mi trova (con bassa priorità, ma quello è un problema irrisolvibile: per stare in alto ci va un blog su Blogger - che però non ha i tag - o un WordPress fatto in casa).
Se, invece, cerco tutti i post con tag "Paperoga", non sono nell'elenco nemmeno 10 giorni dopo, eppure ho "pingato" Technorati, li ho chiamati in ufficio e gli ho mandato un mazzo di fiori il giorno del compleanno. Perché?
La mia impressione è che i tag di Splinder servano solo ad uso interno, cioè come semplici categorie per filtrare i post (il che è un bene), ma di fatto non hanno alcun uso esterno. O alternativamente non ho capito bene qualche meccanismo e mi sto facendo la solita figura barbina. Mi sapete dire?