C'è qualcuno che osa mettere in discussione il fatto che il Cornetto Algida Classico - quello con la granella di nocciola, il cioccolato solido e le micro-palline di meringa sulla cima e lo "strunz - di cioccolata" in fondo al cono (definizione del mio amico Generoso di Avellino, poeta metropolitano incompreso) - sia indiscutibilmente il migliore al punto che è inutile proseguire tutte le attività di ricerca & sviluppo nell'ambito dei cornetti, o siamo tutti d'accordo e possiamo passare ad altro?
No, perché ho scoperto che una micro-minoranza di disfattisti da eliminare SU-BI-TO trova più buono il Sammontana Croccantino, cioè il cornetto col gelato color crema e i pezzi di croccante dentro. Io l'ho assaggiato e non è niente di speciale e finora non ho assaggiato cornetti migliori.
In compenso sono curioso, sempre a proposito di Sammontana, di assaggiare il gelato Yokono (ma chi pagano per il naming, un pazzo? ok, è un cornetto col gelato alla yogurt, ma non hanno notato l'assonanza?): il cornetto che non si scioglie mai, ma vi fa litigare con Paul McCartney e sciogliere i Beatles. E se lo lasciate da solo nel freezer vi registra nottetempo dei dischi rumorosissimi che capisce solo lui.
Ah, se volete gustarvi (senza mangiarli) i gelati Sammontana, cliccate qui e andate su "prodotti": vi comparirà il classico cartello in metallo da bar in versione cliccabile.
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Ma a voi non inquieta il logo della Sammontana, col cono che si lecca le labbra tutto ingolosito?
Cosa fa, si auto-mangia? Mangia i suoi simili? Ci mangia dal di dentro?
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Agosto incombe e ne approfitto per un annuncio ai 2 o 3 lettori che di questa stagione sono così sfortunati da bloggare invece che sollazzarsi in spiaggia (oppure sono così fortunati da stare in una di quelle spiagge col Wi-Fi).
Per motivi che non vi sto a spiegare passerò praticamente l'intero agosto a Torino. Dal primo al 31, con una breve interruzione.
Infatti, dal 7 agosto al 13 o 14 dovrei essere in giro per l'Italia centrale, munito di tenda & sacco a pelo, per un surrogato di vacanza che non sarà tecnicamente il massimo, ma è quel che passa il convento.
Il programma è il seguente:
- trasferta il 7 (o il 6 pomeriggio, in modo tale da recuperare una notte di nightclubbing in riviera) a Urbino (ma penso che campeggerò a Riccione, che è lì vicino ed è come essere a casa, per me)
- dall'8 agosto in poi (diciamo fino al 12 o 13), spostamento sul versante tirrenico e svacco marinaro tra la bassa Toscana e Roma, con eventuali fughe più a sud motivate solo da motivi musicali.
Se siete in Toscana o Lazio in vacanza (o anche se state a Roma) e volete farvi un the freddo con un blogger torinese più abbronzato di voi, scrivetemi che ci si incontra e litighiamo di musica, politica e cinema e poi ci facciamo i gavettoni.
Per tutto il resto del mese, se siete a Torino e dintorni (ma mi spingo anche fino alla Liguria di ponente o su per le valli alpine del Piemonte, se c'è groove) e vi sentite soli, una voce amica vi aiuterà. Non la mia di certo.
In compenso se dopo volete parlare male della voce amica di cui sopra, io ci sono.
La disperazione televisiva tale è che stanotte sto guardando la parata di horror che va in onda su Italia 1.
Nell'ordine mi sono sorbito "Blade 2" (nemmeno l'originale, direttamente il seguito) e ora sto trattenendo i conati (odio gli insetti) guardando "Mimic".
Ambo i film sono ad opera di Guillermo Del Toro, un uomo che assomiglia a Michael Moore (esteticamente, non cinematograficamente, purtroppo) e di cui riesco ad invidiare solo il cognome.
Il bello è che i due film, pur trattando temi diversi (cioè il primo è una specie di horro d'azione con protagonisti dei vampiri in salsa moderna e il secondo è una specie di film anni Cinquanta coi soliti insettoni giganti), riescono ad essere praticamente identici, almeno per quanto riguarda le scene "de paura".
Addirittura il mostro è simile: umanoide e dotato di una testa bruttissima, con una bocca coperta da delle specie di labbrazze multistrato (ricorda quella dell'alieno di "Predator", se siete usciti vivi dagli anni Ottanta) e assolutamente inutile, poco spettacolare, non pauroso (ma schifosello visto da vicino).
Incredibilmente "Mimic", che racconta dell'invasione di New York da parte di una specie assassina di blatte giganti dai tratti umanoidi, è quasi un film comico per quanto è costruito col "manuale del bravo regista di film horror per adolescenti". Si sa esattamente chi muore e quando (giuro, peggio delle "red shirt" in Star Trek), la suspense è talmente telefonata da essere comica e dopo 10 minuti di film si è già capito come va a finire.
Giuro, mi diverto solo per le battute dei protagonisti, che sono quanto di meno evocativo, originale e curioso si possa immaginare. Ovviamente il protagonista è la classica bella entomologa (Mira Sorvino vestitissima), con un maritino adorante al seguito (pronto ad eseguire i suoi ordini e relegato al ruolo di assistente del commissario Derrick di turno) e un paio di comprimari vagamente (ma solo vagamente eh?) macchiettistici e caricaturali: il poliziotto nero sovrappeso, burbero e un po' fascio e il ciabattino buono e ovviamente italianissimo, con tanto di baffoni (e ci mancherebbe, è Giancarlo Giannini!).
Ovviamente il finale - dopo che tutto sembra perduto, gli insetti invincibili e i protagonisti imprigionati da qualche parte (sono dentro vecchie gallerie della subway, esattamente sotto la fermata di Delancey Street, quella di Dana Dane, quindi ci scommetto che finiranno dentro una motrice abbandonata che rimetteranno in moto in qualche modo) - sarà l'ennesimo trionfo dell'escapismo cinematografico, cioè tipo che scopriranno che le orride blatte umanoidi sono sensibilissime al tonno Rio Mare o al bagnoschiuma al pino silvestre e saranno sterminate in massa.
Capitava così pure in "Signs", che continua ad essere uno degli esempi più grandiosi di cilatronaggine cinematografica (giuro, gli alieni allergici all'acqua sono una stupidata così tremenda da essere geniali). E qui non siamo molto lontani, artisticamente parlando. Insomma, sono diverse gradazioni di cacca.
L'altra cosa meravigliosa di questi film, oltre alla prevedibilità, è la totale mancanza di humor o di ironia. Giuro, sono tutti presi dalla parte (ok, è un horror, ma perfino Dario Argento alleggeriva con due risate ogni tanto) e già mi attendo la solita pletora di "personaggi sacrificanti", solitamente incastrati da qualche parte (tipo sotto una trave), facile preda degli insettoni e pronti a dire "No, salvati tu, non pensare a me!" ad uno che hanno conosciuto sì e no 20 minuti prima.
Ovviamente l'ultima scena sarà l'inquadratura di una mini-blatta sfuggita al massacro, pronta a generare un "Mimic 2" che ci sorbiremo nelle prossime estati. Fossu il brand manager del Baygon mi farei tentare da una bella sponsorizzazione.
La cosa che mi sconvolge sempre è che c'è gente che paga per vedere film di questo genere, prima al cinema (ma sempre meno) e poi da Blockbuster (che di fatto affitta per l'80% film di simile levatura artistica).
Sto per preparare le compilation estive, ovviamente da condividere con tutti gli interessati.
Se avete idee, suggerimenti, caveat o richieste, fatemi sapere via mail, oppure commentate o minacciatemi nottetempo con dei megafoni sotto casa. Insomma, fate voi.
Poi, appena è tutto pronto, spiego come scaricarle.
Penso che ormai siamo tutti d'accordo che in un'esistenza costruita sul (e circondata dal) minimalismo si sia portati a considerare più sintomatici i dettagli rispetto alle cose macroscopiche.
Poco importa, quindi, se hai sempre più capelli bianchi e pure i peli sul petto iniziano a imbiancare uno ad uno, nonostante il fisico "tenga" (beata incoscienza: sotto sotto in ogni uomo che incanutisce c'è la speranza nascosta di invecchiare e trovarsi con un sale e pepe alla George Clooney, che fa molto tendenza).
Importa ancora meno il fatto che il tamarro dei giardinetti sotto casa si sia rivolto a te con uno "scusi signore..." che non ti saresti aspettato per altri 25 anni almeno (cazzo, ragazzino 12 anni fa - non 60! - giocavo a pallone usando come porte esattamente quelle panchine su cui ora ti fai le canne!).
Tanto ci si sente giovani dentro, fuori e a metà. Poco importa se la tua data di nascita dice che sei così vecchio da aver visto (a 2 anni!) perfino uno scudetto del Toro.
Poi basta un dettaglio del cavolo, tipo scoprire che stai ascoltando in cuffia Vivid dei Living Colour ed è mezz'ora che agiti la testa come un ossesso di fronte al monitor, per farti sentire vecchio.
Già, perché scopri che il disco che ti sta prendendo tanto è stato ristampato (ben 3 anni fa) con tanto di bonus track e vale come classico.
E ti ricordi benissimo che quel disco lo hai comprato ovviamente in vinile nel negozio di dischi del tuo quartiere (aveva un nome serio ma per me era "Tony di via Salbertrand"), lo hai copiato su cassetta almeno 10 volte ad altrettanti compagni di classe e di militanza (mai alle compagne, giacché le donne odiavano il rock; non si capisce il motivo) e lo hai pure prestato a qualche scriteriato che non te lo ha più restituito mai più.
E quella bella impressione di eterno presente e di non-mortalità tipica di un'eterna adolescenza va a farsi temporaneamente fottere con le prime note di "Open Letter (to a landlord)".
Poi rifletti e capisci che la situazione è ancora peggiore, perché hai una smodata passione passatista per i neri che facevano rock duro, perché alla fine ci mettevano sempre qualche spezia black tra una distorsione e l'altra, su tutti i Thin Lizzy, i Bad Brains e ovviamente i Living Colour.
E poi senti i Bloc Party e sì li trovi divertenti, ma non ti danno che un millesimo delle emozioni dei suddetti negroni rocchettari. Eppure fanno rock e hanno il black man d'ordinanza pure loro.
Boh, o la matematica in queste cose è fallace (cioè rock + negro non dà sempre risultati comparabili), oppure è l'età, sono pronto a scommetterci.
Ora devo capire come reagire al colpo. Mi rintano biecamente nella vecchiezza e inizio a rimpiangere i bei tempi in cui per vedere una donna nuda dovevi sfogliare il catalogo di biancheria intima di Postal Market e gli Smiths erano un gruppo e non un culto araico, o adotto una strategia alla Bette Davis, pretendo di essere giovane e simulo un orgasmo (musicale) non appena giro sul MTV?
(Nota, avrei potuto intitolare questo post "Ebbene sì, sono un mutandato!", ma poi mi sarebbe toccato spiegare tutto per filo e per segno ai giovani d'oggi. Meglio evitare.)
Ormai la blogsfera italiana ha più catene che un fabbro metallaro. Perché negargliene un'altra?
Ricevo da Aelisha (che è la regina romana dell'invettiva artistica) e prontamente computo l'ennesima catena.
Cosa guardi per prima cosa in un blogger, la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss?
In verità non guardo nessuna delle tre cose. La prima cosa che guardo è se ha pupazzetti tipo Hello Kitty da qualche parte nel template, se usa le "k" al posto delle "c" dure o se usa "nn" per scrivere "non" (l'abbreviazione più idiota dell'universo) o se qualche bannerino neofascista, cattolico o filo-israeliano.
In caso positivo, navigo altrove. In caso negativo guardo il modo in cui scrive, poi se è femmina anche la foto, ma per puro collezionismo visivo. I feed RSS sono da nerd (e infatti li uso a manetta).
Quale blogger inviteresti a casa tua per mostrargli/le la collezione di farfalle e quale chiuderesti nella cassettina delle farfalle e butteresti la chiave?
Avendo io la fobia delle farfalle, delle libellule e delle falene, nessuno/a. In compenso ho un bel po' di stampe cinesi da mostrare...
A quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?
A Selvaggia Lucarelli, ma anche se non mi linka fa lo stesso :-) (per la serie "questa era facile").
Fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato.
Rapiniamo una banca insieme, come Bonnie & Clyde, e scappiamo in un paese a tua scelta dell'Asia-Pacifico?
A chi passi l'ingrato compito?
Impresa difficile, poiché il 90% dei blogger che conosco sono in ferie (e la mia invidia porta nuvole, ricordatevelo!).
Direi che potremmo contagiare Regulus, Il Boss e MarinaP (così per una volta blogga qualcosa di non musicale). Siete autorizzati a mandarmi a stendere se non avete voglia, eh?

Il connettore USB a forma di piatto di spaghetti (o di noodles, fate voi).
In pratica la punta della forchetta contiene una porta USB a cui attaccare i propri aggeggi preferiti, tipo la chiave USB a forma di sushi, di gamberetto impanato, ecc.

E c'è chi dice che l'informatica è noiosa. (ahem: nella seconda foto notate il Mac portatile che fa pendant).
Eccomi reduce dal weekend, che è stato mediamente intenso.
Guardando in prospettiva lunga il fine-settimana, salta fuori che ho incontrato, incrociato e enjoyato (ciascuno in forme e con contenuti e tempi diversi) un bel po' di bloggers da ogni dove. In ordine di apparizione, Delio, EnzoP, Fio, Mattonella e per puro caso pure E.l.e.n.a. e Blulu. Una specie di blog-raduno, insomma. Piuttosto che fare ore di coda per tornare dalla riviera, meglio starsene all'ombra della mole, no?
(nota: erano ANNI che non andavo al Caffè Rossini. Ora sono a posto per un bel po' di tempo)
Buonanotte ai lettori
Ho approfittato del weekend per tuffarmi nell'ultimo libro di Harry Potter e l'impressione è che la Rowling sia una sadica: i suoi libri si fanno sempre più oscuri, presi male, implicitamente violenti e i suoi personaggi sempre più tesi, isterici (ma hanno 16 anni, quindi ci sta un po' di scazzo ormonale) e paranoici. In ogni caso pare che il 90% dei problemi di Harry Potter, nella sua vita nel libro, provengano non tanto dai soliti cattivi, ma dal fatto di essere famoso e circondato da paparazzi, ammiratori, ecc. Insomma, se nel libro precedente il dramma numero 1 per il maghetto erano la burocrazia e una giornalista ficcanaso, ora lo è il suo status di VIP. E come sempre la magia è in secondo piano.
Unico effetto collaterale del libro è il fatto che mi fa venire sonno. Non che sia noioso, anzi. E' che leggere i libri sul palmare non so perché ha un effetto soporifero. Quindi rigorosamente mi addormento in posizioni e luoghi non consoni. Tipo che stanotte sono cascato tra le braccia di Morfeo (non il calciatore: sono etero) inginocchiato sul pavimento, con la parte superiore del corpo gettata sul divano e la testa in posizione innaturale.
Mi sono svegliato all'alba e sembravo un Picasso, tanto ero storto.
In fremente attesa
Da queste parti, intanto, si è in fremente attesa di mercoledì. Infatti alle ore 21 ci sarà la tanto sospirata diretta del Festival di Castrocaro Terme, da sempre una delle migliori passerelle per marchette filogovernative, nipoti e "nipotine" di sottosegretari e portaborse polisti (e prima pentapartitici) e cantanti ideologicamente allineati.
Già sapete che ho una passione per questi galà in prima serata di Rai 1, quindi non posso perdermi questo, il cui promo mostra immagini soavi di Peppino Di Capri (che queste esibizioni se le fa tutte), Annalisa Minetti, Mino Reitano e ovviamente Massimo Giletti e Luisa Corna (già conduttrice di Miss Padania assieme a dj- Ringo).
Insomma, non c'è niente di meglio che un po' di cacca montata a neve per riempire un fine-luglio abbastanza vacuo.
Se ti sei comprato il cellulare che fa le foto, almeno usalo
Nelle ultime settimane ho fatto qualche scatto inutile col mio prode cellulare e ho aggiornato il fotoblog.
Non che ci siano immagini imperdibili o foto di adolescenti seminude, ma principalmente immagini di delirio commerciale tipo questa (e giuro che offro una cedrata a chi mi spiega il perché di un negozio simile).
Montgomery Scott, ovvero Scotty, al secolo James Doohan si è teletrasportato nell'alto dei cieli.
La sala macchine senza di lui non sarà più la stessa. Il qui presente blog lo celebra e saluta con 10 salve di phaser (su stordimento).
Non so voi, ma dopo aver guardato 5 minuti del concerto-tributo a De André su RAI 1, quasi rimpiango i galà di prima serata con Daniele Piombi e ospite immancabile Peppino Di Capri.
Fossi un cantante bravo non mi cimenterei MAI con un pezzo di De Andrè. Anche perché la differenza (in tutto) si nota. Se poi i cantanti sono del calibro di Sergio Cammariere, Niki Niccolai e Neffa, l'effetto boomerang è talmente clamoroso da fare tenerezza.
L'unica vagamente all'altezza della situazione è sembrata Dolcenera (ma si sa che per lei ho un debole) col cantante dei Banco. Il resto fa imbarazzo.
Tra l'altro penso che il povero De Andrè si stia vorticosamente rigirando nella tomba, che queste iniziative ecumeniche gli hanno sempre fatto ribrezzo.
Vabbè. (sgrunt!)