Suzukimaruti - implicit lyrics

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giovedì, 31 marzo 2005

Penitenziagite!

Ieri notte, producendo una compilation su CD da ascoltare in macchina al posto delle solite radio noiose e tutte uguali, ho inserito - tra un brano dei Bent e uno di Terry Callier - "Venus" delle Bananarama.

Vado direttamente all'inferno senza passare dal via o c'è un livello del purgatorio per cose simili? (Paradiso no, che sono stato iscritto al PCI per pochi mesi, prima che si sciogliesse).

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martedì, 29 marzo 2005

Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli

Già la definizione "figli di..." fa pensare male, giacché è facile completare la frase in modo malizioso. Eppure ogni tanto bisogna avere a che fare - musicalmente - con qualche figlio di cotanto padre.

Solitamente il salto di una generazione equivale ad un salto in un pozzo nero, giusto qualche esempio. Tra Bob Marley e Ziggy Marley o - qui a casa nostra - tra Gianni Morandi e quel pesce lesso di suo figlio, ci passano due o tre oceani, una secchiata di decenza e un'Apecar.
D'altronde ve lo ricordate il Festival di Sanremo condotto dai "figli di..."? Fu una Caporetto televisiva.

Insomma, i figli musicisti che riescono ad essere all'altezza dei padri sono pochi. Un esempio su tutti, Jeff Buckley. Ma è uno su mille (lo sapevo che non dovevo citare Morandi, prima: ora mi è entrato in testa, cazzo).

Ci sono, in ultimo, rarissimi casi in cui i figli riescono non solo a surclassare musicalmente i padri, ma addirittura compiono l'impresa di rimediare un po' ai danni fatti dall'augusto genitore.
Tutta questa premessa inutile per dire che sto ascoltando un disco di Anja Garbarek, che ovviamente è figlia di quel torturatore di timpani di Jan Gabarek: un uomo con un piede nella New Age, l'altro nell'ambient e il terzo (!) nelle sonorità sciampistiche alla Buddha Bar. Un Fausto Papetti dell'era della globalizzazione, insomma.

Ecco, la figlia non ha preso niente dal padre, giusto il cognome. Suona una musica che sa di "Portishead (ancora più) tristi e sotto morfina", con un certo gusto bizzarro che mi ha fatto piacere. In certi momenti sembra abbia fatto l'album che Bjork "cerca" da anni ma per qualche strano motivo non trova. 

A naso mi ricorda Leila, quella pazzoide che incideva cose geniali e raffazzonatissime per la Rephlex , più che altro perché è imprevedibile: fa brani che iniziano leeeenti e che poi magari sfociano nel white noise o diventano minuetti zuccherosi, piccole gemme alla Beth Gibbons in cui però la voce va e viene, ma anche porcherie, appunti, cose tirate giù alla cazzo di cane, colpi di genio, idee intelligenti e soporifere.

Boh, il disco è sicuramente interessante e su un altro pianeta rispetto al padre (evitatelo, Jan Garbarek, se vi amate). Non è esattamente un album bellissimo (quelli non li fanno più, temo), ma incuriosisce, lascia perplessi, sa di qualcosa.

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giovedì, 24 marzo 2005

Old adventures in low-fi - un amarcord musicale - gli anni dell'elettronica

Rieccoci con gli ascolti semi-ragionati che ripercorrono gli anni Novanta.

Dopo la prima puntata dedicata al rock britannico (non ancora esattamente brit-pop) dei primi anni Novanta, con una spolveratina di beat elettronico, passiamo ad altro. Anzi no: mi hanno scritto chiedendo di pubblicarne la scaletta. Detto, fatto:

- Jesus & Mary Chain - Reverence
- The Cult - The Witch
- Blur - There's No Other Way
- Cure - Never Enough
- Primal Scream - Loaded
- Soup Dragons - I'm Free
- Charlatans - The Only One I Know
- Stone Roses - Fool's Gold
- EMF - Unbelievable

Ora passiamo ad altro, cioè al secondo mix. Anche qui siamo nella prima metà degli anni Novanta, solo che è passato il periodo puramente rock ed è scoppiata la nuova Summer of Love, i dintorni di Londra e Manchester sono tutti un fiorire di rave (cui fanno addirittura una legge contro ad hoc) e il quattroquarti tunz tunz tunz impazza. E' un periodo musicalmente felicissimo, che trasforma Londra nella capitale mondiale della musica elettronica per gli anni a venire.

In mezz'ora abbondante di mix ho raccolto un po' di classici dell'epoca, diciamo dal '90 al '94 e non oltre (con qualche licenza). Sono quasi tutti pezzi britannici, tranne un paio che - pur essendo prodotti da statunitensi - ebbero un successone nei club al di qua dell'oceano. Per ascoltare, cliccate qui col pulsante sinistro del mouse (va in streaming), oppure cliccate col destro e scaricatevi il file con l'opzione "Salva oggetto con nome". Occhio che non si scende sotto i 128 BPM!

Ecco la scaletta:

- Gat Decor - Passion
- Orbital - Remind
- Underworld - Cowgirl
- Leftfield - Open Up
- Aphex Twin - Digeridoo
- Josh Wink - Higher State Of Consciousness
- Kenlou - Moonshine (sarebero i Masters At Work)
- Charlatans - Nine Acre Dust (Chemical Brothers remix)
- LFO - LFO
- Stakker - Humanoid

Ricordo ancora lo sguardo schifato dei rocchettari più ottusi quando a metà di una serata indie i dj passavano sequenze come questa... :-)

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mercoledì, 23 marzo 2005

If you've lost Lost

Se vi siete persi Lost e non ve ne fate una ragione, non preoccupatevi.

Qui trovate i file BitTorrent delle prime 18 puntate (c'è anche un comodo paccone da 6 Gigabyte che le contiene tutte). Tenete conto che avete una settimana prima che trasmettano (negli USA) la diciannovesima. 

(e qui trovate come scaricare usando BitTorrent, come far funzionare i DivX e gli Xvid, ecc. Se non capite, scrivetemi)

Ovviamente il tutto è in inglese, ma qui potete scaricare i sottotitoli in italiano, che ho raccolto per ciascuna puntata fino alla 17!!! Non so chi sia la mitica Zuraide che si è messa lì a tradurre e sottotitolare ogni puntata, ma merita un grazie cubitale. (forse Gareth la conosce, in quel caso so che le porterà i nostri ringraziamenti)

Per visualizzare i sottotitoli, usate BSPlayer, che è un ottimo player multimediale che non vi incasina il computer, si installa in un batter d'occhio e non fa troppo lo schizzinoso. (e non vi obbliga a ricodificare i file video per aggiungere i sottotitoli). Va bene la versione free.

Buona visione. Ora non avete più scuse, barriere linguistiche, ecc. E anche se non avete Fox per vederlo in italiano, chi se ne importa.

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Bresso and the city

La campagna elettorale sta infiammandosi un po', quindi ho deciso di slancio di marchiare inesorabilmente - casomai ce ne fosse stato bisogno - il blog.

Sulla destra trovate il bannerino che celebra l'unica Mercedes che ci possiamo permettere: la Bresso.

E' linkato ad un bel blog, che si chiama Insieme Per Bresso (che poi sarebbe la lista personale di Mercedes, al di fuori dei partiti).

Ecco, se vi piace l'idea di vivere in un Piemonte che non sia amministrato da affaristi goffi (perché gli affaristi veri magari qualcosa di buono ma losco lo avrebbero combinato), con le mani non proprio pulite (ricordate Odasso?) ed espressione di una coalizione politica lombardocentrica e al contrario preferite un regione amministrata da una donna competente, razionale, creativa, che ha già dimostrato di saperci fare quando presiedeva la Provincia di Torino, e che potrebbe garantire armonia nei confronti delle tante amministrazioni di centrosinistra in Piemonte, mettete anche voi il banner sul vostro piccolo blog.

Personalmente voterò per la Bresso e per i DS, dando la preferenza a Marita Peroglio.

Voglio pensare che la regione in cui vivo - juve a parte - sia ancora uno dei pochi posti civili in Italia.

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martedì, 22 marzo 2005

Old adventures in low-fi - un amarcord musicale - i primi anni Novanta

Tempo fa mi ero ripromesso di ripercorrere musicalmente gli anni Novanta. Ero indeciso se ripubblicare un intero folder di mie recensioni dell'epoca (stroncando di noia anche il più accanito dei lettori), oppure fare qualcosa di diverso.

Alla fine ha prevalso l'opzione più umana: lascio spazio ai suoni e riascolto- periodo per periodo - la musica che mi ha appassionato nel corso dello scorso decennio, pescando dal mio archivio di musica e robaccia sonora.

Iniziamo con i primi anni Novanta (diciamo il biennio 90-92, a spanne): era il periodo del rock britannico con tanta voglia di breakbeat - che sarebbe diventato genere a sè poco dopo -, che all'epoca adoravo.

Cliccando qui trovate mezz'ora circa di brani di quell'epoca, dai tardi Jesus & Mary Chain ai primi Blur, passando per gli Stone Roses, i Charlatans, gli EMF, i Cure, i Primal Scream di Screamadelica e perfino - mio dio - i Cult poco prima dello scioglimento.

Nota: il file è un WMA di una decina di Megabyte: potete scaricarlo cliccando col pulsante destro e facendo "Salva con nome", oppure  ci cliccate col sinistro e lo ascoltate in streaming senza problemi.

Anche voi all'epoca avevate come modello di vita Damon Albarn e Ian Brown? :-)

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lunedì, 21 marzo 2005

Ill Communication 3.0 - E adesso Bresso!

Ci sto mettendo più del previsto, ma lentamente recupero uno stato di salute quantomeno alle soglie del decoroso (di più non posso fare). Il fatto è che questa influenza marzolina tarda a terminare.

Detto questo - che interessa solo amici, parenti, creditori e medici curanti - passiamo a cose più interessanti per l'Universo.

Per esempio domani iniziano a trasmettere LOST in italiano su Fox. Credo alle 21. Se siete abbonati a Sky, guardatelo. Tanto il martedì non c'è niente di bello in televisione. Se perderete una vita sociale e passerete tempo ad arrovellarvi sui misteri dell'isola, sappiate che non è grave: avete la lostite, una malattia che si placa solo con la visione di una nuova puntata.

Altra cosa: le elezioni. Ovviamente il Piemonte è una regione in bilico. Principalmente perché a Novara, Verbania e Biella votano come se fossero in Lombardia, altrimenti la mia regione sarebbe rossa come l'Emilia Romagna (anzi, come la Basilicata!!!).
Quindi faccio un appello a tutti i piemontesi (come residenza, che di piemontesi piemontesi piemontesi ne sono rimasti - fortunatamente? - pochi) affinché vadano a votare per Mercedes Bresso e mandino via la giunta Ghigo.

Diciamocelo: Ghigo è la faccia presentabile del centrodestra, complice anche un recente lifting. Ma i berlusconiani hanno governato malissimo. Non hanno fatto nulla per difendere il Piemonte da una Milano sempre più rapace. Anzi, hanno badato solo ai loro affari più loschi. Guardate il numero di scandali giudiziari in cui sono incappati...

E non parliamo di Olimpiadi. Ghigo di fatto non parteggiava per "i torinesi", ma ha avallato il commissariamento governativo del Comitato Olimpico (insomma, ha anteposto gli interessi di schieramento a quelli regionali), favorendo l'arrivo di Pescante. Già queste Olimpiadi non stanno avendo alcuna ricaduta positiva significativa sul tessuto economico regionale, se poi le facciamo amministrare da qualche vecchia cariatide del potere, senza alcuna capacità manageriale e incapace di dialogare con gli enti locali, allora siamo fritti.

Insomma, fermiamoli. Mi gira un po' vedere la mia regione (e la mia città) perdere sempre più pezzi a favore di Milano, che fagocita tutto (quest'anno se ne sono andate sotto la Madonnina Euphon, Telecom, L'Oreal), senza che la Regione - che ha molto potere - faccia qualcosa. D'altronde lo sappiamo: il centrodestra è lombardocentrico e mai Ghigo e i suoi si opporrebbero. Francamente non ho voglia di essere governato da gente che non tifa per il Piemonte.

E poi ci sono anche un bel po' di motivi positivi per votare la Bresso. Come Presidente della Provincia di Torino ha governato benissimo, ha lasciato il segno e si è sempre distinta per la sua competenza (è un'economista). Mi pare il programma di sviluppo sia finalmente serio e concreto, non più venato da quell'operaismo utopico che ha appesantito per anni la sinistra. Qui si parla di terziario, di sviluppo di centri di eccellenza, di formazione, di sostegno alle imprese innovative (e non di soldi gettati a pioggia ai pellicciai e ai concessionari Mercedes, come hanno fatto i berlusconidi), di rivalutazione di FinPiemonte.

Insomma, un Piemonte Pride che sposo completamente, essendo completamente schifato dalla grandeur di cartapesta millantata da Ghigo. Per loro va tutto benissimo. Evidentemente riescono a nascondere sotto il tappeto i dipendenti delle fabbriche che chiudono, i tanti ospedali locali (quasi tutti in provincia) chiusi o ridimensionati dalla giunta Ghigo, (gl)i (ex?)dipendenti di NoiCom, il polo tessile in crisi nera, ecc.

Quindi votiamo per la Bresso. Non importa a chi date la preferenza, quale partito scegliete. Quelle sono spigolature. Però per gli anni che incombono, il 2006 e soprattutto il 2007 (anno in cui ci chiederemo che cavolo fare, finite le Olimpiadi), vorrei avere un Presidente della Regione che tifi per la regione che amministra.

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venerdì, 18 marzo 2005

Qui giace Mario Rossi, per lasciare un messaggio premete il tasto 1 sulla tomba...

Credevo ci fosse un limite, oltre le torte nuziali a forma di Playstation.

Invece scopro oggi la tomba a forma di cellulare

Ovviamente sono senza parole.

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Ill communication 2.0

Il raffreddore è diventata influenza, quindi sono incastrato tra le mura domestiche con il febbrone, la barba da rapitore sardo e una tragica incombenza: capire cosa fare durante tutto questo tempo libero. Di sicuro non sto lì a fare il malato rantolante a letto.

Le alternativem tra una Tachipirina e l'altra, sono molteplici:

- Leggere finalmente per bene "Uomini, donne e code di pavone" di Geoffrey Miller, che è un libro a modo suo rivoluzionario. Ma è anche un libro che ho iniziato almeno 10 volte e non ho mai finito.

- Leggermi per intero gli interventi su questo blog (e poi dire la mia), che fa seguito all'ottima conferenza "Blog: un'opportunità o una minaccia per le aziende?", organizzata da Digital-PR e davvero "avanti" e interessante. Da non perdere - non solo per i contenuti, ma anche per come è stata strutturata - la presentazione di Joel Céré sui corporate blog. Se vi interessate di blog al di fuori (ma non troppo) della fuffa, dategli un'occhiata.

- Leggere per intero l'ultima edizione italiana di Top Brands, di cui sono co-autore, ma che non ho mai valutato nel complesso. Ora, dopo un tot di mesi dalla pubblicazione, potrei leggerlo "a freddo". Vediamo che effetto fa. In ogni caso, anche da malato, la mia passione per il branding è altissima.

- Rigiocare a Final Fantasy 1 e 2, ora che sono stati rieditati per il Gameboy Advance. Da buon giocatore-filologo della Square, ho giocato tutti i Final Fantasy (tranne l'11, che è un brutto gioco online), ma questi meritano una rispolverata.

- Giocare - perdendoci la testa - a Flashpoint Germany, un vero e proprio wargame di quelli vecchio stile, con i turni, la mappa ad esagoni (qui è a quadrati, ma fa lo stesso), un manuale da 200 pagine, ecc. Per ora sto riuscendo nell'impresa di far vincere sempre i Sovietici!

- Evitare di abbrutirmi di fronte alla TV e guardarmi le ultime puntate della sedicesima stagione dei Simpson o ripassarmi tutte le puntate di Lost, in attesa che riprenda (il 30 marzo, in anticipo: i fans hanno protestato per le attese troppo lunghe!).

- Finire di mettere i Tag ID3 alla mia collezione di mp3.

- Mettere in ordine la mia collezione di Linus, ormai sparsa in tutte le stanze di casa.

- Fare una decina di compilation/gnastroni per intrattenermi musicalmente

Se avete suggerimenti, fatevi avanti!

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giovedì, 17 marzo 2005

Ill communnication

La questione è semplice: sono raffreddato e per qualche strano motivo vivo questi giorni come se tutto avesse una patina, una barriera che sfuma le cose.

La sensazione non è positiva, soprattutto quando guido (anzi, se vedete un Land Rover ai 15 km/h sono io): ho i riflessi di una diatomea e la presenza mentale di Flavia Vento. Insomma, sono ufficialmente rintronato.

Il bello è che credevo fossero le medicine - il temibile Tachifludec - a rendermi così. Invece oggi che non ne ho prese faccio più schifo del solito.

Ho pure 4 giorni di barba non fatta, un look da orco cattivo che vive nella foresta e gli occhi lucidi da tossicone o da attrice di soap opera brasiliana perennemente in lacrime. Aggiungete a questo il fatto che parlo con il naso tappato e una voce che ricorda vagamente Bubu (il compare raffinato dell'orso Yoghi) o alla peggio Luciano Rispoli, e avrete l'idea di come presento. Dovrebbero vietarmi ai minori, in queste condizioni.

Comunque il risultato è che stanotte farò il grande passo e mi stronco con il Vicks MediNait: un farmaco che in effetti non ti fa patire i fastidi del raffreddore. Peccato che ottenga tali risultati con un semplice escamotage: ti mette ko, dormi 16-20 ore di fila e agisce come un sonnifero da star hollywoodiana. La ketamina in confronto non è nulla.

Ora la domanda è questa: ma voi, quando siete presi male così, che fate? Ognuno ha la sua soluzione, ma sono aperto a suggerimenti. Basta che non mi parlate di rimedi naturali, che a Babbo Natale non ci credo più.

Scritto da: Broken_Bridge | link | commenti (9)