Suzukimaruti - implicit lyrics

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giovedì, 28 ottobre 2004

Altre brutte notizie

Cazzo, John Peel ha raggiunto il paradiso del rock, dove non esistono mellotron e assoli di chitarra e di batteria superiori ai 10 secondi (pare che l'inferno sia un eterno concerto dei Dream Theater o dell'ultimo Santana).

Chiunque abbia ascoltato del buon rock in vita sua sa di chi parlo: sotto al suo naso è passato praticamente tutto il rock interessante (e non solo il rock, se è per questo) degli ultimi 30 anni. E lui lo ha fatto suonare sulla BBC.

Ora torno al lavoro e mi ascolto le Peel Sessions degli Orbital in cuffia. Sarà difficile riuscire a scrivere mentre ballo sfrenato sui 3 movimenti di "Lush", con 5 metri di cavo audio, ma fa lo stesso.





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Resisti, Yasser

In queste ore si stanno aggravando sempre più le condizioni di salute di Yasser Arafat, curato troppo tardi dopo che quel paese democratico e civile di Israele per giorni gli ha impedito di uscire di casa e raggiungere un ospedale. Alla faccia dei diritti umani.

Sono sempre stato affezionato a questa immagine di Arafat che si stringe la mano con Berlinguer. I due si stimavano: la vicinanza tra il popolo italiano e quello palestinese, per anni, è stata tantissima, per merito del PCI e, va detto, anche per merito di Craxi.

Trovo che vederli insieme riassuma gran parte dell'identità di noi di sinistra.

Da un lato Enrico, riflessivo, pacatamente coraggioso, un politico vero, un mite con paradossalmente tanta forza e un carisma di cui tuttora la sinistra - tutta - sente la mancanza.

Dall'altro Yasser, chiamato terrorista dai suoi (e miei) nemici, così come i monarchici chiamavano terrorista Mazzini, uomo d'azione, primula rossa di una rivoluzione proletaria contro uno dei popoli più opulenti, arroganti e militarizzati del mondo, eppure anche uomo di pace, uomo del dialogo, in grado di preparare la strada alla gentilezza e pur non avendo sempre potuto essere gentile.

Ho un ricordo: fresco di primo impiego, mi ritrovai ad arredare e addobbare il mio primo ufficio. Dietro la mia scrivania appesi al muro le fotografie di tre persone a me molto care: Enrico Berlinguer, Mohammed Alì e Yasser Arafat, rispettivamente il politico per eccellenza (nel senso ottimo della parola), l'uomo d'azione che sa dire di no e guidare la rivolta, e il proletario povero di studi che - nonostante la fama e i soldi - prende coscienza e si ribella.

Ora Arafat sta male, forse non ce la farà. In quel caso morirà, ucciso dall'arroganza e dalla barbarie di Israele e di chi la governa. Come tanti, troppi palestinesi innocenti.

Ho disperatamente bisogno di bestemmiare. In ogni caso, ci sono cose più intelligenti e utili da fare: informarsi, agire, protestare.
L'embargo e il boicottaggio hanno funzionato contro il governo sudafricano dell'apartheid razzista, conto funzionino anche contro le politiche razziste di Israele.


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martedì, 26 ottobre 2004

Ciao, ci si vede. Richiamo io

Finalmente Israele si ritira dall'occupazione coloniale e militare di Gaza, dopo avere sparso sangue a secchiate, violato diritti umani, umiliato un popolo millenario. Il tutto in nome di una reclamata superiorità etnica e religiosa, che puzza di denaro americano da lontano un miglio.

Era ora. Via dalle palle.

A non più rivederci.

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lunedì, 25 ottobre 2004

7 a 0, non so se mi spiego!

Beh, che dire dopo che si vince in ben 7 collegi su 7, di cui teoricamente 2 senza speranza?

Si dice cappotto! Un 7 a 0 che ricorda un mitico Torino - Pescara di qualche tempo fa, i tempi di Borsano, quando ancora giocavamo in B (non che adesso si giochi altrove...).

E poi, diciamocelo, se perdi contro un'alleanza litigiosa, confusa e che si chiama GAD (sarà la radice latina del celebre insulto basso-piemontese "gadano!"?), perdi con tutti.


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Post Web Days

In effetti dovrei postare qualcosa sul weekend, che è stato luuuuuungo, faticoso, divertente e un po' alienante, come tutte le esperienze totalizzanti.

Il problema è che ho troppe cose - lavorative e non - da recuperare, visto che la preparazione di WebDays e del Raduno al Pueblo ha preso moooolto tempo.

Vado quindi di fretta, di frettissima. Tra l'altro ho una totale incapacità di raccontare eventi recenti e funziono meglio solo in modalità memoria remota.

WebDays:

Superato il panico di essere sveglio, in piedi e addirittura operativo e parlante prima di mezzogiorno, ho tenuto abbastanza bene per tutta la durata del tour de force.

La giornata di sabato è iniziata con il nostro simpatico trio di bloggers perplessi, che ha raccontato al resto del mondo come e perché fare un blog e cosa si rischia nel farlo. Constatare che già un paio di neobloggers ci hanno scritto felici, freschi di creazione del proprio blog, significa che siamo riusciti nell'intento di traviare un po' di persone e portarle alla perdizione online.

Dopo un pomeriggio di incontri e svulazzamenti vari, cena con gli ospiti del Webdays e con l'ineffabile Renzo, e poi tempo di Blog Raduno, ma ne parlo dopo.

Seconda giornata, ancora più faticosa perché il sonno post-raduno è stato poco. E "poco" è eufemistico.

Al mattino, Urban Blog reloaded, con simpatici siparietti tra i due relatori e un Powerpoint recalcitrante. Al pomeriggio, altre tre cose interessanti: primo in ordine di tempo, la star di Web Days, Derrick De Kerckhove, che parla un italiano psichedelico e ha un look alla Professor Fontecedro e - pur essendo uno che potrebbe - non se la tira affatto.

A seguire, un ottimo intervento di Giuseppe Granieri sull'universo dei blog e una presentazione del mondo dei Social Network (tra cui questo in beta, il primo in Italia, presentato dalla travolgente Barbara Bellini) in cui consiglio a tutti di tuffarsi.

In ultimo, una pizza in compagnia e la premiazione dei vincitori del concorso Blog Day al The Beach, locale col bagno hi-tech e i soffitti che trasudano umidità.

Al di là dell'esperienza positiva, ho tratto un po' di considerazioni esistenziali dai 2 giorni di WebDays:

- l'Atrium, oltre ad essere fatto a forma di gianduiotto, è un posto caldissimo, non nel senso che le hostess sono simpatiche e accoglienti. Ma nel senso che sembra di essere a Manila in quanto a temperatura e umidità.

- Al Brek (ma che nome fesso è per una catena di self service?) la pasta con il sugo con verdure miste un giorno si chiama "penne con sugo primavera" e il giorno dopo "gomiti con fantasia di verdure". Ma il sugo è lo stesso, al palato, e sa prevalentemente di peperoni. Non che sia un dramma, ma è sempre meglio essere informati.

- Al mondo esiste gente che presenzia ai convegni e approfitta del tragico momento "domande agl intervenuti da parte del pubblico" per lanciarsi in narcisistiche considerazioni sull'Universo e di fatto non fare domande, ma solo autopromozione. E' capitato al povero De Kerckhove, inchiodato alla scrivania da una inutile domanda-intervento stile Processo del Lunedì, che non finiva più. Non so come, ma se l'è cavata con una rispostina rapida rapida. Non a caso è un guru.

- Il caffè al Gran Bar Norman è assolutamente identico a quello del bar tristezza sotto casa, col bancone anni Settanta in metallo brunito.

- Il cosiddetto "cavaliere", cioè l'aggeggio davanti a te che porta scritto il tuo nome quando parli ad una conferenza, si presta a simpatici giochi per bloggers enigmisti e un po' cazzoni (presto documenteremo con foto, spero).

- Il nuovo iMac G5 pesa molto più di quanto credessi. Oppure William ed io - improvvisatici facchini - siamo decisamente fuori forma atletica.

Prometto che appena ho tempo racconto il Blog Raduno al Pueblo. Ma prima ho bisogno di prove fotografiche... :-)





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sabato, 23 ottobre 2004

Ora e sempre resistenze...

Ecco cosa fanno gli elettrotecnici single nel tempo libero.

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venerdì, 22 ottobre 2004

Brand new, you're retro

A volte non capisco gli entusiasmi dei giornalisti dei quotidiani a cui tocca occuparsi di high-tech e informatica. Poichè fanno uno dei mestieri meno sexy del mondo - sogni una vita da "Professione Reporter" e se va bene ti ritrovi a pregare una hostess allo SMAU perché ti passi un comunicato stampa - ho sempre l'impressione che siano sempre un po' troppo sensibili agli entusiasmi altrui. Insomma, più un comunicato stampa è roboante, più questi ci credono e ne scrivono.

Faccio questo ragionamento piccato perché leggo oggi su Repubblica Online un articolo entusiasta che parla di un'applicazione sviluppata da Sun, che permette di visualizzare in 3D sullo schermo le finestre del sistema operativo.

C'è addirittura una galleria d'immagini che teoricamente dovrebbe inquietarci e proiettarci nel futuro. Beh, nelle immagini si vede un desktop con qualche finestra presentata in 3D e poi un paio di foto di uno sfondo del desktop raffigurante una fotografia che dà il senso della profondità, ma senza alcuna finestra sopra. Insomma, se fotografate il vostro garage e lo mettete di sfondo al vostro sistema operativo, avete lo stesso effetto.

Non capisco cosa ci sia da entusiasmarsi: guardate
questo screenshot qui: vi sa di futuro?

Temo di sapere come nasce un articolo simile, su una non-novità: il comunicato stampa è scritto bene, si fa bene copia-incolla, la hostess era carina e magari c'era pure un bel rinfresco. Non scandalizziamoci: funziona sempre così.

Mi è capitato di partecipare fingendomi un giornalista al Salone dell'Auto di Ginevra, durante i giorni riservati alla stampa: beh, le case produttrici fanno di tutto per "comprarti": ricordo ostriche e champagne gratis allo stand della Lexus, dolciumi appena sfornati alla Audi, un ristorante vero e proprio nello stand della Renault, e così via. E infatti io all'epoca ero lì per mangiare.

E se non bastasse, mi hanno riempito di gadget più o meno preziosi: ancora adesso ho una valigetta, un atlante stradale fighissimo, decine di libri, CD-ROM, portachiavi, modellini, ecc. che ho recuperato mentre mi ingozzavo tra uno stand e l'altro.
Insomma, non è corruzione ma un sano tentativo di aggraziarsi i media. Ci si vende per uno strudel e una minigonna, questa è la dura realtà.

Riguardo all'applicazione, mi aspettavo effetti speciali alla Blade Runner. Poi mi accorgo con tristezza che non è molto di più del programmino che trasformava l'interfaccia di Windows in 3D, che usavo dai tempi di Windows 95. Insomma, un'idea assolutamente non nuova, non so quanto utile e non so quanto intelligente.

Se può servire, la Spatial Research ha da tempo un'applicazione di 3D Desktop per Windows, ma c'è anche Sphere XP (impressionante) e, per chi ama le pacchianate, 3DNA Desktop, un software che trasforma il desktop in un mondo immersivo 3D in cui navigare. Tutte cose che esistono da tempo. E ce ne sono a decine.
Attenzione, non parlo di software miliardari, ma di applicazioncine shareware o freeware o al massimo programmi da poche decine di dollari.

Alla fine la sensazione è duplice: da un lato non so valutare se è il giornalista che ci prende per il sedere o se è solo un incompetente estensore di comunicati stampa. Dall'altro sono travolto dalla "carica innovativa" dell'invenzione della Sun: la stessa sensazione che avrei leggendo sul sito di Quattroruote un articolo che urla ai quattro venti: "Incredibile: la BMW inventa l'automobile con 4 ruote".






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martedì, 19 ottobre 2004

Scene dalla caduta dell'Impero Romano - parte ennesima: non solo Giappone

Queste non arrivano dal Giappone, ma dagli Stati Uniti. Non che il livello di simpatia cambi.


Se amate i Mouse on Mars e i Ratt (...) e il vostro album preferito è Hot Rats di Frank Zappa, non potrete fare a meno delle cuffie-formaggio della Koss.

Non ho bene capito l'utilità delle due gigantesche fette di formaggio, pare fatte di spugna giallastra, ma ora so cosa indossare quando ascolto quel genio di Richard Cheese (su cui prometto di scrivere un post apposito, prima o poi: uno che coverizza lounge "Rape Me" dei Nirvana merita attenzione, non fosse altro perché promette di non suonare più in quegli stati in cui alle elezioni vincerà Bush. Qui potete ascoltare in streaming un suo medley di cover, sintetizzato in 2 minuti).

Sempre in tema di simpatia, ma dall'altro lato della catena alimentare, ecco un'idea luminosa per i vostri momenti di solitudine.

Sappiate che sul sito del produttore (tedesco) sono presenti un bel po' di foto che ritraggono il prodotto come se fosse un anello di Saturno. Ora c'è da sperare che l'asse luminosa si colleghi automaticamente allo stereo appena uno si siede, come nell'indimenticabile "Vado a vivere da solo" di Jerry Calà.


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lunedì, 18 ottobre 2004

Dal Giappone, con amore

Ecco a voi la meravigliosa chiave USB a forma di Sushi. Se temete di perdere i vostri files, ma non il vostro pudore, acquistatela.

In alternativa, due splendidi deodoranti per ambiente, fatti a forma di palla. Ma non una palla qualsiasi: la palla che si vede rotolare in Gundam (o qualcosa di molto simile: chiedo aiuto agli specialisti) e che francamente ho sempre detestato.

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Playlist mensile eterodiretta

Selezionare musica per gli altri può essere un'esperienza assolutamente gioiosa oppure una palla tremenda, a seconda dei casi e delle situazioni. In generale è una cosa che mi piace fare, ma solo per pochi intimi che mi sopportano. :-)

In ogni caso, non mi pongo più il problema delle playlist da quando i player mp3 - software e hardware - fanno da soli, scegliendo a casaccio (?) i brani da suonare.

Da qui mi è nata l'idea di pubblicare e far ascoltare in streaming più o meno ogni mese le selezioni di Dj Windows XP, cioè i 10 brani scelti a caso da Windows Media Player.

Le regole del gioco sono semplici ma ferree: si mettono tutti i brani scelti automaticamente dal computer, anche se sono imbarazzanti, noiosi, bruttissimi, offensivi. L'unico caso in cui edito la playlist è se mi "pesca" cose lunghe 2 o 3 ore, che non riesco a pubblicare online.

Ecco, quindi la playlist casuale di ottobre, commentata rapidamente. Le varie tracce si ascoltano in streaming con Windows Media Player o imitazioni (attenzione: cancello i brani mese dopo mese):

1 - Bob Marley & Peter Tosh - Soul Shakedown Party
L'unico brano che mi piace di Bob Marley, mi è andata bene...

2 - Shinehead - Billie Jean
Michael Jackson coi dreadlocks, povero e low-fi. Urletti inclusi.

3 - Franco Battiato - Centro de Gravedad
E' in spagnolo, col testo che fa moooolto ridere. Sembra Armando De Raza.

4 - Worm Is Green - The Robot Has Got The Blues
Islandesi o su di lì, tristi ed elettronici.

5 - Gangstarr - Just To Get a Rep
Quando l'hip hop era una cosa bella (e la gente campionava Jean Jacques Perrey).

6 - The Pets - Hello, I Love You
Boh, i Doors coverizzati in spagnolo da un oscuro gruppo rock messicano. Fin bello.

7 - Bad Brains - Big Takeover
Tiratona hardcore che mi pare Pj Harvey ogni tanto coverizzi live, solo voce e chitarra.

8 - 5.6.7.8's - I'm Blue
Le giapponesine di Kill Bill mentre pestano gli strumenti.

9 - Cibo Matto - Black Hole Sun
In francese, vagamente orgasmica, suonata da altre due giapponesine, a tratti ricorda Lucy In The Sky With Diamonds

10 - New Order - True Faith
Un classico per shoegazers romantici. Non vede l'ora di essere coverizzata acustica, chitarra e violoncello.


Una confessione: quando il computer ha iniziato la selezione con due brani reggae di fila quasi mi sono spaventato "Mioddio, è una macchina INTELLIGENTE...". Poi fortunatamente ha rovinato tutto con Battiato in spagnolo e da lì in poi è andato assolutamente saltabeccando senza senso. Quel che certo è che ho un Pc con la passione delle cover: ben 3 brani su 10.

Dite la vostra.














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