Scene dalla caduta dell'Impero Romano - parte ennesima (ho perso il conto)
Pur essendo felice proprietario (anzi, dog manager) di un cane, sono convinto che gli esseri umani talvolta utilizzino gli animali domestici per mostrare al mondo il peggio di sè.
Leggete qui, da Repubblica
In ogni caso, onore alla TIM per essere riuscita a mettere insieme una serie di testimonial con una precisione davvero incredibile e quasi inquietante. Albano, Sofia Loren, Naomi Campbell, i vj di MTV, tutti hanno una cosa in comune: da sempre mi stanno mostruosamente sul culo. Quindi non mi meraviglierei se il prossimo spot TIM mostrasse come testimonial quel genio di Gigi D'Alessio accanto al cane Ettore (appartenente forse all'unica razza canina che mi sta sull'anima) o al suo imitatore.
E la cosa tragica è che sono pure cliente TIM, quindi è anche un po' colpa mia.
Sogni di una notte di piena estate: la banca della memoria
Reduce da un simpatico tour automobilistico per le strade bollenti di Torino, accendo il televisore mentre mi verso una pinta di acqua ghiacciata.
Arrivo giusto in tempo per beccarmi la sigla finale di Heidi e scopro con somma tristezza che la so a memoria. Tutta, dalla prima parola all'ultima.
La cosa mi spaventa un po', perché ufficializza il fatto che uso male i neuroni.
Se mi ricordo a memoria la sigla di un cartone animato che da bambino nemmeno mi piaceva (anzi, Heidi e la sua amica paraplegica mi stavano sonoramente sulle balle e tifavo per la signorina Rottenmeier, che con un nome così sadomaso sarebbe perfetta ai giorni nostri per un gruppo di electroclash), è palese che non ho una memoria, ma una sorta di pattumiera in cui archivio cose poco interessanti.
E poi magari mi dimentico dove ho parcheggiato o mi scordo una quindicina di appuntamenti di lavoro. Ovvio, ho la memoria piena occupata dalla sigla di Heidi, dal testo di "Cicale" di Heater Parisi, da inutili dati anagrafici sulle riserve del Toro e da orride poesie democristiane - tipo una fantomatica e pietistica "Il papà pendolare" imparate dal sussidiario delle elementari!
So che là fuori nel mondo c'è sicuramente un simil dottor Kranz che può aver inventato un metodo o un macchinario per svuotare la memoria di ricordi inutili. Se per caso c'è, mi offoro come cavia per testarlo.
Anzi, l'ideale sarebbe una bella banca-mercato dei ricordi in cui uno mette da parte le cose inutili che gli intasano la memoria e le scambia con quelle degli altri. Magari c'è qualcuno che ha sempre sognato di sapere a memoria la filmografia e discografia completa di Pippo Franco e non vede l'ora di scambiarla con la sua conoscenza a menadito della Divina Commedia, chi può dirlo.
Ma la cosa potrebbe pure valere per i ricordi pratici: magari uno sa fare a memoria tutte le mosse giuste di "Gioca Jouer" di Claudio Cecchetto e non se ne fa nulla, ora che non è più di moda. Sicuramente c'è qualcuno che negli anni Ottanta lo ha invidiato e che scambierebbe volentieri qualche sua memoria pratica - anche cose banali, tipo saper fare le impennate col motorino - pur di sapersi esibire con stile sul tormentone di Cecchetto, facendo pure notare la differenza tra "camminare" e "nuotare" (che è la mossa che distingue l'esperto di "Gioca Jouer" dal neofita).
Per vedere da vicino l'effetto che fa
Grazie alla segnalazione dell'ineffabile Lia, ho letto questo geniale e crudele post di Leonardo sulla questione palestinese.
Quando un racconto la dice moto più lunga di mille immagini.
Reduci di Pac Man
Non so dove, non so quando e non so perché, ma qualche giorno fa - preso dalla pigrizia tardo estiva - ho letto su un sito una considerazione fatta da un paradossale profeta durante gli anni Ottanta.

Il tizio, scandalizzatissimo dal fatto che i giovani perdessero tempo in sala giochi buttando monetine in Pac Man, ha sentenziato:
"Pac Man non è il futuro e non è un modello di vita per la gioventù, altrimenti tra qualche anno avremmo migliaia di giovani che passano il tempo in labirintici luoghi oscuri, ingozzandosi di pastiglie e ascoltando musica elettronica ripetitiva".
Lo sventurato ci ha simpaticamente azzeccato. Salvo per le discoteche che - tranne che nei testi dei Subsonica - non sono propriamente labirintiche.
P.S. A proposito di Pac Man: l'immagine qui sopra non è fasulla. Nelle sue primissime edizioni si chiamava proprio Puck Man, con tanto di riferimento a Shakespeare. Poi qualche brillante uomo marketing si è accorto che il nome non sarebbe stato il massimo sul mercato anglosassone, dove il cambio di consonante è sempre in agguato...
Se vi interessa questa triste pagina della storia mondiale del naming commerciale, cliccate qui: a quanto pare Puck Man ha pure un club di appassionati.
Summer is almost gone
In verità per il resto del mondo l'estate vacanziera è appena cominciata, ma per me le vacanze ufficiali sono terminate, quindi ritorno da queste parti e ri-bloggo, ringraziando Kiara per avermi bagnato i fiori! Ovviamente è il mio turno e devo contraccambiare, quindi se volete farvi del male fate un salto sul suo blog, dove svolgo le funzioni di portinaio pro-tempore. Non schiamazzate sulle scale, mi raccomando.
Ovviamente ho tremila cose da dire, ma altrettante da sistemare prima di aprire lo scatolone delle considerazioni ammucchiate durante l'estate.
Una sola cosa: i Cugini di Campagna mi piacevano davvero, essendo un raro esempio di 'disco-band alla vaccinara'. Se avete uno zio playboy o una collezione di vecchi dischi del babbo, recuperate "Metallo" e preparatevi a ballare: ci sapevano fare.
Poi sono diventati famosi (a posteriori) con "Anima mia", un tentativo quasi commovente di fare i Bee Gees 'de noantri'.
Però non li ascolto più, colpa di una loro esibizione in apertura di una convention sulla cultura di destra, organizzata da Alleanza Nazionale (non è una battuta: è la realtà). Il problema non è politico: chi se ne frega se sono di AN. Se mi ponessi questo problema, non dovrei ascoltare quei nazistoni (ma geniali) dei Laibach e non leggere De Sade.

Il vero motivo del mio abbandono dei Cugini di Campagna è dovuto proprio all'oggetto della loro esibizione a quella convention. Hanno, infatti, cantato in apertura una versione storpiata di "Anima mia", intitolata (temo) "Italia mia", con le parole adeguate alla situazione destrorsa. Ricordo con orrore che al Tg2 Cultura (un ossimoro) avevano letto pure il testo.
Insomma, era una perla del trash più nero e sordido, che ho cercato per anni e mai trovato. E' materiale da Labranca, anzi se qualcuno per caso ha notizia del testo o ha un file con la canzone, sappia che faccio i salti mortali pur di averla.
ringraziando sinceramente il Suz per i complimenti alla portinaia (che sarei io) lascio qui l'ultima chicca (Pippo l'ho fatto:-))...ovvero la foto dei cantanti preferiti di Suzuki Maruti. Lui fa finta di essere un colto di musica invece i suoi miti musicali sono loro:
mi raccomando sbizzarritevi con le somiglianze!!! Scoprirete che Suz assomiglia anche al cugino di campagna biondo se guardate bene!!!
Perfidamente vostra e tra poco in vacanza, Kiarablog ;-)
Considerazioni estive 2.0 condite di panico architettonico
Girare per l'Italia, possibilmente in statale e non tra i trinceroni di cemento dell'autostrada, è un'esperienza molto istruttiva, a tratti spaventosa.
Concordo con chi ci racconta che il nostro è uno dei paesi migliori al mondo per la qualità del paesaggio, ma non riesco a sfuggire alla considerazione che nel 90% dei casi siamo al primo posto al mondo per il suo deturpamento.
Non starò a lamentarmi dei capannoni che sventrano i colli romani o delle case abusive che spuntano qua e là, ovunque vi sia un geometra con un foglio squadrato.
Il problema sono i non luoghi.
Mi spiego senza citare Baudrillard. Sono passato per Civitavecchia e ho incrociato un "villaggio" di case, in teoria di pregio, costruite nel nulla intorno ad un supermercato Coop. Case tutte uguali, colorate diverse ma assolutamente uguali, le solite vie coi nomi inutili (via dei mughetti, via degli olmi, ecc.) che a Torino riserviamo ai dormitori di periferia, tutto intorno uno sterrato e niente più.
Mi immagino l'annuncio di vendita che sponsorizza "prestigiose residenze a soli 10 minuti di macchina dal centro (di Civitavecchia)".
Mi terrorizzano un po' questi spazi senza niente intorno, veri e propri luoghi dove dormire e nulla più, in cui l'unico paesaggio disponibile è l'autostrada e l'unico svago la Coop.
Non ce l'ho con la provincia, anzi capisco chi vive in un paese, cioè in un luogo ben definito, con una sua storia, i suoi ritmi, il suo "esserci".
In compenso ho capito cosa mi terrorizza: questa nuova "periferia della provincia" abitata da famiglie di impiegati, tutti con la station-wagon turbodiesel, un po' fotocopia delle tante non-città satellite che circondano le metropoli americane.
Avete presente quelle cittadine che si chiamano "Happyville", "Gardentown", ecc, in cui vive la maggior parte degli americani? Quelle tutte uguali, con il giardino, il posto auto, il canestro appeso di fronte al garage, i prati all'inglese non recintati, ecc? Ecco.
Girando per l'Italia mi sono accorto che i non-luoghi così pullulano: l'edilizia berlusconiana del "residence nel verde a soli 10 minuti (di jet supersonico) dalla città" è semplicemente mostruosa.
Deturpa il paesaggio, ma anche un po' la mente.
Per il resto, tra una schifezza edilizia e l'altra, l'Italia è bellissima, ma è sempre un bello che scorre tra i bordi di due brutture.
Impressioni itineranti di un blogger in trasferta (scritto dal titolare dopo concessione della portinaia)
Parti per pochi (o troppi, a seconda di come li consideri) giorni di vacanza e nel mentre scopri che:
1 - innegabilmente esiste una foto di Paolo Meneguzzi in cui il nano imitatore di Tiziano Ferro ti assomiglia. E' inutile negare. Complimenti a Renzo (che mi sta ospitando sul suo Pc), che ha scovato la somiglianza (solo in quella foto).
Purtroppo il conto in banca di Meneguzzi non assomiglia al mio. Anzi, si assomigliano ma io ho le cifre scritte in rosso.
2 - il tuo blog riscuote un successo strepitoso appena te ne vai. Buon segno: ero stufo di fare post seri la prospettiva di tornare e cazzeggiare beatamente mi attrae. Dal 18 luglio sono back in town, sappiatelo.
3 - Il mondo continua a muoversi mentre sei in vacanza. Il che mi preoccupa un po', ma è cosa sana buona e giusta. Basta che si muova in fretta. E' ufficiale che andare in vacanza senza computer è sano, ma all'inizio fa un po' male.
4 - cosa grave: il camper non ha l'autoradio e la radiona a pile prende solo tristi stazioni locali che mettono tristezza, tipo Radio Cerveteri International.
5 - a proposito di radio, ma è colpa degli europei se tutti suonano canzoni in portoghese? Il mio brano dell'estate è l'ultimo singolo di Kelis, che non delude mai, anzi. Ma se continuo così, torno a Torino che parlo portoghese perfettamente.
6 - il traffico di Roma è un crimine contro l'umanità, soprattutto se guidi un camper. Renzo, in compenso, è una vecchia volpe e le sue orecchiette erano ottime.
7 - domani sera torno a fare il party dj dopo molto tempo. Ho la bellezza di 3 (tre) cd da mixare, ma conto di cavarmela lo stesso, perché li ho studiati apposta per tenere la consolle 3 ore giuste. Per i trainspotters: farò una selezione reggae-soulful con fughe afro-funk, che d'estate la musica anglosassone può essere messa da parte. Poi a settembre torno a deprimermi con i King Of Convenience.
8 - (patetica lacrimuccia) mi mancate tutti!!!! Tendo ad essere sentimentale, ma chi più chi meno, mi mancano il blog e la "famiglia" di lettori (che leggo a loro volta). Non credevo di affezionarmi così in fretta.
Per un paio di giorni dovrei ancora essere in grado di bloggare (dovrei scrivere un sacco di cose che ho in testa, vediamo se ce la faccio)!
Kiarablog sotto remota, postuma e fulminea dettatura di un proprietario di blog sbaluccato
Il titolare di questo blog emerge dalle brume zanzarose di Orbetello per affermare quanto segue:
1.pur non altissimo, alla visita militare faceva 60 cm in più di Meneguzzi.
2.anche sotto la doccia canta pur sempre meglio di quel simpatico nanetto di Meneguzzi
3. le performance canore di Suzuki non gli hannno ancora procurato il successo internazionale soprattutto in Cile, ma è solo una questione di tempo: basta che un talent scout lo ascolti sotto la doccia.
Segue il dialogo:
kiara: tanto cmq assomigli a Paolo Meneguzzi sui trampoli.
Suzuki: se un giorno possiederai l'automobile sappi che te la righerò spesso.
SUZUKIMARUTISMO NUMERO 1:
Paolo Meneguzzi è la copia di una cosa orribile- Tiziano Ferro- e c'ha anche la testa grossa.
KiaraBLOG AGGIUNGE: adorato dalle ragazzine per quest'aria imberbe e innocente è uno dei cantanti più smidollati che si siano mai visti in circolazione. Ha persino l'aria di vergognarsi a cantare in pubblico (ma te credo con quel che canta) tant'è che per me è memorabile la performance a Sanremo nella serata del venerdì accanto al folle quanto iperstrong Pappalardo. Temevo che Pappalardo lo avrebbe menato!!!
Meneguzzi testimonial di un'adolescenza da Top Girl e gioco della bottiglia, accompagna le feste degli early teens del 2004 e only God knows quanto questa generazione possa venire su male.