Alleanza Nucleare?
La fonte non è il massimo dell'autorevolezza, ma provate a leggere questo articolo. Se quanto scritto è confermato, c'è davvero da farsi qualche domanda sul conflitto d'interessi fra il ministero dell'Ambiente del Governo Berlusconi, le casse di Alleanza Nazionale e l'azienda che più trarrebbe beneficio dalla creazione di un impianto di stoccaggio delle scorie nucleari a Scanzano Ionico.
A quanto pare, dalla lettura dell'articolo, la Waste Management Inc, che è l'azienda prima finanziatrice di Alleanza Nazionale, cioè il partito del ministro dell'Ambiente, ha notevoli interessi nell'impianto di mantenimento delle scorie nucleari.
Come dice il Divo Giulio, a pensar male si fa peccato, però...
Critica Potteriana a libro finito
L'ho finito ormai da settimane, ma solo ora mi invento una quarta di copertina moddllo haiku, casomai decidessero di ristampare il libro in formato stuzzicadenti.
"Harry Potter e l'Ordine Della Fenice": il piccolo mago di Hogwarts passa un intero anno scolastico a difendersi da una campagna stampa ordita contro di lui. Intanto gli vengono le paturnie adolescenziali, va dietro ad una tipa più ondivaga di Paperina e scopre quanto è brutta e noiosa la burocrazia ministeriale. Magia poca. Scazzi molti.
Attendiamo con ansia il prossimo volume "Harry Potter e la Dichiarazione dei Redditi".
Una destra davvero moderna...
Cito da un'interessante intervista di Claudio Sabelli Fioretti ad Assunta Almirante, moglie del de cuius.
Intervistatore: Bossi ha anche dei meriti.
Donna Assunta: "La vivacità politica. Ma quando comincia a gridare “Roma ladrona” mi fa saltare i nervi e giro subito la manovella del televisore".
Manovella del televisore? Già che c'era poteva anche dire che avrebbe spento la radio a galena...
E poi quelli di AN vogliono convincerci che non vivono nel passato. Ma mi facciano il piacere!
Dopo numerose lamentele
Ho cambiato il template del blog. Così dovrebbe essere più leggibile.
Le numerose lamentele sarebbero due (che per il traffico di questa pagina è già cosa buona e giusta).
Un sacco di balle nere un po' tristanzuole, da Osimo a Gerusalemme passando per Fiuggi
Ora che Fini è andato trionfante in Israele sembrano tutti sorpresi della sua svolta. Poiché conosco (pur non condividendone minimamente le idee) un buon numero di persone vicine ideologicamente ad AN e prima al MSI, so benissimo che la base del partito, salvo i democristiani destrorsi entrati in corsa dopo la svolta di Fiuggi, è assolutamente fascista al 100%. E ne vanno fieri, privatamente.
Lo stesso vale per Fini: non molti anni fa voleva rivedere il trattato di Osimo - ed era una proposta talmente da missino sfigato che mi immagino le redazioni dei giornali nel panico il giorno che ha fatto la dichiarazione, tutti a chiedersi cazzo avessero trattato a Osimo, oltre all'ottima pasta Latini (tra l'altro, Carla Latini è bella come una dea greca!). Cioè, aveva finalmente portato il suo partito al governo e come prima dichiarazione tirava fuori da una soffitta polverosa un'idea che ha fatto saltare più di una dentiera nelle associazioni di combattenti e reduci: una proposta che sa ancora di battaglie per l'Istria, la Dalmazia e Fiume italiane. Cioè nella polveriera Europa, dopo il conflitto jugoslavo, quel genio pensava ancora alle espansioni territoriali, iniziava già l'espansione. E io devo credere che la sua testa sia cambiata?
Diciamocela tutta: Fini non è all'altezza umana, culturale e psicologica del compito che gli spetta. Insomma, ha dichiarato che Mussolini è stato il più grande statista del secolo. Poi ha detto ieri di aver cambiato idea e, in perfetto stile paraculo, mica ha detto qual è ora la sua idea su Mussolini. Magari pensa che è il più grande statista del millennio, ovviamente dopo Tamerlano...
Su queste cose ha sempre giocato di sponda: da quando ha fatto la svolta non ha mai ammesso apertamente nulla contro il fascismo, ha sempre risposto con sillogismi che, se praticati, danno l'effetto desiderato, ma mancano dell'effetto reale.
Cioè ci vorrebbe un Fini che si alza e dichiara: "Io sottoscritto Gianfranco Fini dichiaro che il fascismo è stato una cagata pazzesca" (90 minuti di applausi!). Invece no, lui si trincera dietro formulette tipo "non siamo in disaccordo con chi non considera il fascismo il suo punto di riferimento primario". Sembra un test di logica, ma teoricamente sarebbe la summa delle tesi di Fiuggi. Per capire il senso bisogna ragionarci mezz'oretta. Conoscendo l'elettore medio di AN, è improbabile che colga. Così Fini salva le apparenze e si tiene il voto dei nostalgici.
Però incazziamoci ancora, anzi infieriamo: per me Fini è ancora fascista e mente spudoratamente. Non gli credo. Anche perché la pagliacciata che ha fatto in Israele andrebbe letta in un altro modo.
Quella non è una visita di un leader di destra che chiede scusa agli ebrei, anche perché poteva iniziare a farlo in Italia e non si capisce perché non l'abbia ancora fatto. Si tratta di una visita di cortesia che conferma l'alleanza tra il governo di Berlusconi e quello di Sharon, con la benedizione di Bush.
Un'amicizia italia e questa israele che mi fa così raccapriccio che scrivo i due paesi con la minuscola e se non fosse che sono in casa sputerei pure per terra dal disgusto.
Per quello che questo viaggio non significa affatto che Fini è cambiato. Il segretario di AN-MSI è sempre lo stesso. E' Israele che è diventata fascista. Alla fine, in un modo o nell'altro si sono trovati. Ovviamente all'ombra di quel meraviglioso muro che, se fatto dall'URSS era una barbarie, ma se fatto da Israele è legittima difesa. Aguzzate la vista e trovate le differenze. Io ci rinuncio e passo alle senza schema a pagina 45.
Chiudo citando una frase eccezionale di un uomo eccezionale, che la dice lunga sulle "amicizie" israeliane di Fini e compagnia brutta, cioè questo centrodestra che appena vede della cacca ci si butta a picco, contraddicendo il principio fondamentale della magnetica.
"Io sono stato in Libano. Ho visto i cimiteri di Sabra e Chatila. E' una cosa che angoscia vedere questo cimitero dove sono sepolte le vittime di quell'orrendo massacro. Il responsabile è ancora al governo in Israele. E quasi va baldanzoso di questo massacro compiuto. E' un responsabile cui dovrebbe essere dato il bando dalla società." Sandro Pertini a proposito di Ariel Sharon (messaggio presidenziale agli Italiani, 31/12/1983, pescato grazie a Nuovi Mondi Media, che mi trova in disaccordo per il 95% delle cose scritte, ma ogni tanto ne azzecca una) .
Duplice omicidio: come iTunes ha ucciso i Beastie Boys e Dj Shadow
Gli sta bene: era solo questione di temp. Il mitico DVD Jon (quello che in 7 righe di codice ha decrittato la protezione dei DVD) ha appena ideato un modo di aggirare la protezione dei brani di iTunes, facendomi godere come un muflone.
Personalmente odio con tutto il cuore iTunes per una serie di motivi lunghissima. Sintetizzando direi che non ha senso nel mondo un programma che vende la musica digitale ad un prezzo troppo alto e che limita ciò che gli utenti ne possono fare. Per di più è una fregatura inventata dalla Apple: ottime uscite stampa, tanto hype, ma affari zero. iTunes - è risaputo - è un progetto nato (e in futuro morto, fidatevi) in perdita!
Serve solo alla Apple per cercare di vendere il suo patetico iPod, il lettore mp3 che dura 18 mesi, poi muore irreparabilmente (leggi anche 2 post più sotto). E già dopo 12 mesi di uso normale inizia ad avere un'autonomia delle batterie davvero ridicola.
Già mi vedo qualche rappresentante di Apple Italia massacrato da Marrazzo in "Mi manda Rai Tre": se linciano in TV i maghi, le fattucchiere e i venditori di patacche, non vedo perché non dovrebbero esserci anche i responsabili di Apple. Vendono un player mp3 che in realtà non è altro che un oggetto affittato a tempo determinato, visto che dopo un anno e mezzo è come se si autodistruggesse.
Insomma, Apple ce la sta a contare e cerca di darsi un tono da impresa vincente, tanto che tutti i concorrenti l'hanno seguita come pecore nell'implementare servizi online di musica mp3. Speriamo che la concorrenza abbassi i prezzi, anche perché i servizi alla iTunes hanno tutti prezzi troppo simili: sento tanfo di cartello. E quando ci sono i discografici in giro è meglio mettersi una mano sul portafoglio e una sul didietro. Non si sa mai.
L'altra bella notizia è che è nato Kazaa per Macintosh. Il che vuol dire che qualsiasi vittima di iTunes con un po' di cervello (rari tra gli utenti Mac, ma comunque presenti) preferirà scaricare gratis ciò che ora viene venduto a prezzi vergognosamente alti. 30 Euro per un CD sono inimmaginabili, soprattutto vista la qualità media della proposta artistica (li vale, per fare un nome, Gigi D'Alessio?). 1 dollaro a canzone per file di musica che non puoi copiare su altri computer, puoi masterizzare su CD solo un misero tot di volte e puoi ascoltare solo su alcuni player mp3 è alle soglie del furto. E se la musica che acquisti non ti piace più, non puoi nemmeno rivenderla. Ti sembra di pagare di meno, ma ottieni molto meno. Soprattutto molta meno libertà come consumatore.
Per esempio a me piace "grabbare" l'audio della musica che ascolto e giocarci un po' tagliuzzandolo, passandolo in qualche effetto, "rubandone" la batteria per qualche pastiche musicale autoprodotto. Con la musica di iTunes e soci tutto ciò non si può fare. Cioè, con un brano acquistato esistono solo due opzioni: ascoltarlo o buttarlo. Zero creatività: tornate a studiare la chitarra. Che non vi venga in mente di manipolare la musica che acquistate. E se volete fare i dj, fate come Ringo, che non si capisce di cosa campi. (o forse lo sanno tutti, ma è meglio non dirlo...)
Immaginatevi i limiti artistici di tutto ciò. Ci fosse stato iTunes al tempo, ci sogneremmo "Paul's Boutique" dei Beastie Boys, oppure qualsiasi disco di Dj Shadow, gran parte dell'hip hop, in generale tutta la musica che fa del campionatore uno strumento musicale, dall'elettronica di ogni ordine e genere a certa avanguardia. Anche perché l'unico modo per campionare l'audio di un file di musica digitale protetto è "pescarne" l'output sonoro e registrarlo in analogico. Il che quasi tutti gli aspiranti musicisti, visto che è scomodissimo, lento e poco produttivo.
Alla fine si pentiranno di questa scelta: non dare libertà agli utenti significa sempre meno clienti, sempre meno musicisti e sempre meno soldi. Come faranno le major a pagare le ville faraoniche a Bono e a Sting? Come pagheranno il prossimo remix facciale (sempre che non glielo faccia prima un detenuto) a Michael Jackson? Come creeranno nuovamente in studio la voce a Madonna, Cher e Anastasia? E come pagheranno il gerovital ai Pooh?
Non lo faranno. E forse, finalmente, liberi dagli stravizi del pop miliardario, cominceranno a ragionare. Oppure no. I discografici e i loro complici (come la Apple) si troveranno di nuovo a cercare di combattere l'esistente senza capirlo - esattamente come hanno fatto cercando di arrestare la rivoluzione peer-to-peer di Kazaa e soci - trovandosi nuovamente nei guai e sparando disperati nel mucchio mentre i loro conti in banca vanno in rosso e la prossima rata del leasing della Porsche incalza.
Sarò cattivo e vendicativo, ma l'idea di vedere gli inventori di Madonna, Britney Spears, Dido, Ricky Martin, Robbie Williams, Eros Ramazzotti, Sting e compagnia cantante (sic) mentre chiedono l'elemosina e scaldano una latta di fagioli sotto un viadotto abbandonato dell'autostrada canticchiando mezzi ubriachi di Tavernello vecchie hit del Festivalbar, mi rincuora. E già mi immagino MTV ridotta ad una rete di provincia, con le pubblicità dei telefoni erotici sempre più sordide e i vj riciclati come maghi, santoni e "estrattori del lotto". Le ex star, invece, passeranno dalle hit parade alle sale da liscio, dove l'ambiente è più verace e la domanda commerciale non diminuisce mai (anche perché ci saranno sempre più anziani a questo mondo).
Confesso di aver lavorato, anche se per poco tempo, tangenzialmente all'ambiente della musica e della discografia. Ho un'opinione ben chiara su quel mondo: la musica (vera) è una cosa meravigliosa; tutto quello che le gira intorno è merda. Ovviamente coi lustrini.
Non sto più nella pelle, forse
Cioè, in verità ci sto perfettamente, ma volevo evidenziare l'idea: domani ri prendono i test di Formula 1. E chi se ne frega? Io, per esempio. Sono un patetico appassionato dell'unico sport (?) dove non ci sono veri atleti, dove il fattore umano conta relativamente e dove si sfidano tecnici e ingegneri. Per i patiti di tecnologia come me è una pacchia, soprattutto perché lì non c'è il doping e non c'è Biscardi.
Domani sono in pista praticamente tutti i team, salvo forse Minardi e Jordan, poveri in canna. Vedremo finalmente la MP4-19, cioè la nuova McLaren, dopo che la MP4-18 non ha nemmeno corso un metro (l'hanno fatta nel corso della scorsa stagione e prendeva fuoco solo a guardarla, oltre ad avere problemi di stabilità e a non passare i crash test della FIA nemmeno pregando in aramaico). Teoricamente sarebbe la prima uscita ufficiale di un'auto per il campionato 2004. Si tratta di un anticipo notevole, contando che normalmente i team fanno l'unveiling delle proprie monoposto non prima di gennaio inoltrato.
Staremo a vedere. Ovviamente spero continui la gloriosa marcia della MP4-18: un'automobile fatta talmente bene che si auto-celebra facendo i fuochi d'artificio da sola.
Così imparate a comprare le cose della Apple, brutti vanitosi!
Come vedete, l'ho presa alla leggera. La notizia è questa: qualcuno si è accorto che dopo esattamente 18 mesi la batteria dell'iPod muore (non è che funziona male: muore!) e il lettore mp3 più trendy e paninaro del momento è da buttare. Rimpiazzarla costa 225 dollari più la spedizione negli Stati Uniti e si tratta di una manutenzione straordinaria fuori garanzia.
Immaginate come devono sentirsi gli utenti Apple: scommetto che nei loro pantaloni all'ultima moda staranno girando velocissimamente le palle. A conti fatti, uno paga 400€ per un aggeggio che dopo circa 500 giorni muore e dopo circa 300 inizia ad andare male. Per farlo tornare in vita ti chiedono più di metà del prezzo di listino da nuovo.
Ha ragione Beppe Grillo a dire che le aziende progettano i prodotti per rompersi/diventare ineffettivi dopo un tot di tempo, in modo tale da obbligarti a ricomprare, a rinnovare, a fartela mettere in quel posto. Se già avevo milioni di ragioni di etica, buon gusto e intelligenza per boicottare la Apple e la sua aggressione trendy al mondo piacevolmente materialista dell'informatica, ora ne ho una in più: prendono la gente per il culo. E vista la gente che acquista i loro prodotti, non è automaticamente detto che sia un male. Un po' come se scoprissi che i Rolex fanno venire la pellagra: sarei apertamente felice.
Qualcuno, ovviamente scottato dall'esperienza, ha deciso di reagire con un po' di sano Guerrilla Marketing. Su questo sito trovate un video che spiega il senso della sua battaglia. Ovviamente si tratta di un utente Macintosh, quindi il video è nel triste e lento formato Quicktime. Abbiate pazienza e attendete che si carichi: ne vale la pena.
E se proprio volete un lettore mp3 serio, compratevi il Juke-Box Zen NX della Creative, magari nella versione Xtra, che ha più spazio, un display migliore e dimensioni identiche. E ovviamente ha la batteria rimuovibile e facilmente sostituibile anche con modelli non ufficiali. E costa mooooolto meno di un iPod. Magari non farete la figura dei fighetti alla prossima festa milanese, ma non avrete buttato i soldi.
Incredibile! - L'inutilità di Sky
Non credo ai miei occhi: su Telestudio stanno dando "Wildstyle", il film del 1982 che, unico al mondo, coglie al 100% lo spirito dell'hip hop di New York. Secoli prima che i vari peracottari del gangsta e di MTV lo gettassero nel fango. Per capirci, in questo momento c'è Grandmaster Flash sullo schermo. Il film, almeno in Italia, è difficile da trovare ed è improbabile che i 6 canali di cinema noioso-hollywoodiano di Sky lo proiettino. Scusate se la faccio breve, ma non devo perdermi DMX.
Tintinnare di manette, ecco... mi piace! Sono un mostro?
L'ipocrisia generalizzata vorrebbe che uno si dispiacesse e fosse garantista, ma cosa ci volete fare? Evidentemente sono un mostro forcaiolo come Marco Travaglio (definito così dai giornali di Berlusconi, personalmente lo stimo come uomo e come giornalista), ma la visione di Michael Jackson in manette mi rende allegro. Che ci volete fare?
Ti sta bene, caro Michael, sguazza in galera (se mai ci andrai) per un bel po'. Ecco un po' di prove a tuo carico. Sì, perché non ti sei limitato a fare un po' troppo il furbo con i ragazzini, ma ti sei macchiato di altri gravissimi delitti:
- abbandonare la black music per passare al pop internaziona più sordido, ma per quello ti hanno già punito gli ascoltatori: i tuoi dischi non vendono più, piacciono solo nelle Filippine, dove tra l'altro va per la maggiore Berlusconi. Speriamo siano profetici
- scrivere "This one's for the children", una delle cose più melense - e a pensarci adesso anche inquietanti - mai prodotte nella storia della musica. Al confronto Fabio Concato è Burzum.
- cantare un singolo mostruoso con Paul McCartney, il Bondi della musica pop, negli anni Ottanta. Era tremendo: la dimostrazione che il buon vecchio Macca aveva esaurito la spinta propulsiva da un decennio abbondante e che nemmeno tu - che quando eri negro avevi groove - sei riuscito a risollevare.
- rovinarmi la prima pubertà/seconda infanzia con "We are the world", buonista, ecumenica e zuccherosa. Ancora adesso ho gli incubi dei recital di fine anno, dalla quinta elementare alla terza media, in cui almeno una classe si cimentava con l'orrida canzone, ovviamente obbligando la cicciona della classe a imitare Cindy Lauper (altro incubo fortunatamente dimenticato) e accompagnando il tutto con pessime chitarre acustiche e il solito trio di flauto dolce che andava un po' per i fatti suoi. Se sono diventato un misantropo che ruberebbe i soldi della questua in chiesa è grazie anche a te e a tutti quei marchettari che hanno partecipato all'ammucchiata canora.
- fare una canzone terribile sulla Russia, puntando sull'anticomunismo quando ormai il muro era caduto da un pezzo, ma forse le notizie non arrivano aggiornatissime nella tua camera iperbarica. Tra l'altro il brano era una mezza schifezza, forse peggio di quell'orribile "Russians" del tuo amico Sting. Solo che il suo era pure retorico.
- andare con quei cretinetti dei Jackson Five, unico gruppo americano, a intrattenere le truppe in Vietnam durante la guerra, proprio mentre tutto il mondo della musica aveva deciso di fare un embargo e contestare la guerra coloniale. Un'azione schifosa, quasi come i Queen, unico gruppo che ha accettato di suonare in Sudafrica durante l'apartheid, mentre il mondo del rock tutto - inclusi gli iperdestrorsi come Clapton - si era accordato per boicottare il regime razzista.
Alla fine, comunque, non l'hanno arrestato: la carcerazione preventiva negli Stati Uniti, anche per crimini orribili, è un'incombenza che riguarda i soli poveri. Con 3 milioni di dollari il simpatico faccia di plastica è tornato nel suo parco giochi in attesa di altri amorevoli piccoli ospiti.
Pensare che aveva tentato la fuga, coi soldi che ha fatto può sicuramente permettersela. L'idea era farsi cambiare i connotati e scappare in qualche isola tropicale quasi disabitata e cercare di restare lì in incognito. Purtroppo il piano è andato a monte: i chirurgi plastici non sapevano più cosa cambiare sulla sua faccia. Gli hanno proposto un paio di facce intercambiabili come quelle del Big Jim spia (tra cui, non capisco il perchè, c'era pure una maschera da geisha; boh? Forse ama i travestimenti in tutti i sensi...), ma alla fine non avrebbero retto di fronte ai cattivissimi doganieri statunitensi.
