Suzukimaruti - implicit lyrics

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domenica, 25 giugno 2006
Niente, era così per dire

In un empito di nostalgia canaglia, ecco che scrivo un post sul vecchio blog. Fatto.

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mercoledì, 24 maggio 2006
niente, giusto per tenerlo in vita

il vero blog è www.suzukimaruti.it ma ogni tanto metto un post qui per mantenere in vita il vecchio blog

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lunedì, 07 novembre 2005
Adieu - www.suzukimaruti.it

Ecco, è giunto il momento.

Da adesso in poi mi trovate su questo blog qui:

www.suzukimaruti.it

Aggiornate i vostri blog. Tanto se non lo fate vi molesto fino a quando li aggiornate (o mi mandate a stendere e levate il link, che è anche un'opzione).

Ho pure cambiato mail (ma quella vecchia la leggo lo stesso): blog@suzukimaruti.it

Occhio che pure l'indirizzo dei feed è cambiato, quindi cancellate i vecchi feed dai vostri reader e usate questi:

- Feed dei post: http://www.suzukimaruti.it/index.php/feed/

- Feed dei commenti: http://www.suzukimaruti.it/index.php/comments/feed/

- Podcast: (sì, ora ho un podcast) http://www.suzukimaruti.it/index.php/category/podcast/feed/ o http://feeds.feedburner.com/suzukimaruti per vederlo in formato "carino".


Mi raccomando, conto su di voi per consigli/insulti/idee su come migliorare il nuovo blog.


Se siete capitati qui per caso, sappiate che il blog si è trasferito su www.suzukimaruti.it e che qui non ci saranno più aggiornamenti.

See you in the next life blog

Scritto da: Broken_Bridge | link | commenti (8)
e chi se ne frega, casi miei - ho la zeta dolce, bloggherie, inquietudini varie

sabato, 05 novembre 2005
Je suis venu te dire que je m'en vais *

Questo post è per dire che entro brevissimo - questione di giorni - il blog Suzukimaruti saluterà la piattaforma Splinder e approderà verso altri lidi. Ovviamente darò opportune indicazioni. Intanto entrate nel frame of mind di cambiare il link. Vi avverto già prima.

I motivi di questa scelta sono tanti. Il primo - incredibilmente - non è il fatto che Splinder funzioni male, anzi per quanto mi riguarda è un servizio gratuito che bene o male il suo porco lavoro lo fa.

Il motivo per cui lascio Splinder è puramente tecnologico: mi piace di più WordPress, mi dà molta più libertà di personalizzazione del blog e soprattutto "dialoga" con Technorati e altri tremila servizi, mentre Splinder - nonostante sforzi e promesse - ancora non si fa capire da loro, col risultato che è inutile taggare i post. E nel maelstrom della blogosfera un post non taggato è un post perso, al massimo letto dai "frequentatori abituali" del blog.

Per fare un esempio pratico, Flickr e Splinder non si capiscono, mentre molte altre piattaforme di blogging sì. Questo significa che le foto su Flickr sono perfettamente integrate col sistema di pubblicazione del blog e con 2 click si mette su un'immagine con la sua cornicetta, la didascalia, il link alla versione ad alta risoluzione, ecc. Insomma, tutto un altro pianeta.

E poi c'è la questione dei feed RSS, che Splinder ha reso inservibili per chi non paga, visto che sono limitati alle prime 2 righe di un post.
Poiché mi sono accorto che in molti leggono il blog tramite feed, perché limitarsi a 2 righe striminzite? Soprattutto contando che nelle prime 2 righe di un post mi capita spesso di tergiversare mentre cerco l'ispirazione.

E poi finalmente potrò usare Flock, così se mi viene lo slancio di bloggare mentre navigo, faccio 2 click e posto senza patemi.

Per di più dico ai titolari di Splinder (che ringrazio in ogni caso perché la loro piattaforma è una valida base di partenza), ma perché non mettete in comunicazione Splinder con tutta questa marea di servizi online che di fatto stanno cambiando il modo in cui navighiamo? Capisco che avete qualche servizio concorrente (tipo le gallerie fotografiche), ma per quanto ne so non li usa nessuno. Tanto vale aprirsi al mondo e campare di pubblicità, come fanno tutte le altre piattaforme centralizzate di blogging.

Insomma, mollo tutto. Mi sono munito di un hosting che funziona come dio comanda, ho un bel po' di spazio Web su cui mettere a disposizione musica e altre menate, posso gestirmi come voglio le immagini sul blog e in più mi diverto a spulciare i tremila plugin di WordPress, uno più inutile dell'altro.

Non prendetevela male: non vado via per "snobismo", ma per un sano desiderio di autonomia. Nel nuovo blog manterrò le stesse cose di qui, cioè commento libero a tutti tranne a qualche raro caso umano (e senza registrazioni o altre pastoie burocratiche).

Il mio consiglio, tra l'altro, è quello di prendere coraggio e prima o poi farvi un blog autonomo, di cui siete proprietari a pieno titolo e con uno spazio Web vostro. Costa davvero pochissimo (ci sono piani di hosting da poche decine di euro all'anno) e fare un blog con Wordpress è veramente a prova di idiota.
In più in giro ci sono talmente tanti "temi" di WordPress (sarebbero i cugini ricchi dei template di Splinder), che sicuramente c'è quello che fa al caso vostro. E installarli è una questione di pochi click.

In ogni caso attendete trepidanti (...), che tra un po' ci si sposta.

* Non garantisco sulla correttezza del francese, visto che ho citato il titolo a memoria e non mi sono minimamente preoccupato di verificare che ci vada qualche accento qua e là. Sono un fan di Gainsbourg, ma so il francese come Abatantuono in Marrakech Express (Bonjour, je m'appelle Suzukimarutì)

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e chi se ne frega, tirarsela via blog, casi miei - ho la zeta dolce, bloggherie, deliri tecnologici, inquietudini varie

venerdì, 04 novembre 2005
Cattivi pensieri sulla destra, in attesa che muoiano tutti affogati nei loro stessi liquami (bleah!)*

La panzana quotidiana berlusconiana (ok, sembra Rapput di Claudio Bisio, me ne rendo conto).

Ricomincio.

La balla quotidiana di Berlusconi ieri è giunta ad illuminare le uggiose giornate novembrine: kamikaze allo stadio.
Cioè in un posto dove ti perquisiscono prima di entrare, le diverse aree dello stadio sono divise (e la tribuna VIP non è esattamente un porto di mare), ci sono migliaia di persone (col Milan quasi tutte abbonate) e c'è in giro molta polizia.

Bellissimo. Quando Berlusconi mostra il suo vero sè, cioè quello che traspare leggendo Libero, che già il Giornale al confronto sembra una cosa seria, raggiunge il sublime, non ci sono cazzi.

Detto questo, mi sto preoccupando un po'. Mi sembra palese che questi sono pronti a tutto pur di non mollare l'osso. E conoscendoli - non fosse altro perché il secondo partito più grande della coalizione ha continuato imperterrito per anni a candidare e far eleggere il deputato Abbatangelo, noto stragista - mi sa che potrebbero giocare MOLTO sporco.

Insomma, la butto lì dopo che ho notato che già qualche giornalista inizia a sussurrarlo e qualche politico ha già iniziato a mettere le mani avanti (giustamente): non vorrei mai che da qui a febbraio casualmente - molto casualmente - capita che proprio qui in Italia inizino una serie di attacchi terroristici, che ovviamente oltre ad essere una mostruosità fanno il gioco della destra.

Visto che la destra italiana ha le bombe e la violenza contro gli inermi nel DNA, non vorrei mai che pur di non perdere le elezioni si riducessero a tanto. D'altronde è risaputo che il terrorismo legittima il potere, serve a chi comanda (o ai suoi soci vitalizi, per dirla con DeAndrè) e favorisce le soluzioni autoritarie.

Già mi sono abituato al fatto che in clima pre-elettorale:

-  le reti di Mediaset iniziano ad ospitare Bertinotti ogni 5 minuti, alimentando il suo ego e di conseguenza le cazzate che spara (perché Bertinotti è uno che si cissa da solo mentre parla, poi non ha l'intelligenza di fare marcia indietro), sempre più impresentabili. Il fatto che non gli abbiano ancora fatto fare la classica puntata pre-elettorale su Cuba (che è un classico di Porta a Porta), è solo dovuto ad una mera questione di tempo: arriverà e lui come al solito difenderà una dittatura dove non ci sono i PACS per il semplice fatto che i gay li fucilano e comandano uomini in divisa (che si dicano comunisti o meno, a me interessa poco). Ogni volta che apre bocca perdiamo 1000 voti. Sappiatelo.

- le reti di Mediaset iniziano a trasmettere in loop i film di Don Camillo. Li usano come mantra consolatori, ma fateci caso: la settimana prima delle elezioni (o di un evento favorevole alla sinistra come le Primarie) Rete4 ogni sera trasmette Fernandel & Gino Cervi, tanto per creare vecchie ansie in nuovi cretini. Lo so che è una soluzione stupida e farsesca alla Berlusconi, ma accade regolarmente dal 1994 ad ogni elezione (sono 11 anni che ci faccio caso, sì, sono un alienato).

- le reti di Mediaset iniziano a trasmettere film come Caccia a Ottobre Rosso, Alba Rossa (tremendo: con Cuba che invade gli Stati Uniti) e l'immancabile accoppiata Rocky IV e Rambo 3 (in cui Stallone libera l'Afghanistan da solo, con l'aiuto di pochi guerriglieri, tra cui l'alleato degli USA - all'epoca - Bin Laden...)

- misteriosamente gli "anarco insurrezionalisti", cioè geni del crimine al cui confronto Lupin è una pippa, visto che non ne è MAI stato non dico arrestato ma almeno identificato uno, iniziano a fare casino in giro con bombe, molotov, gazebi leghisti o di AN incendiati (io li brucerei solo per il nome, per di più io odio Chopin [questa è sottile]), ecc.

- ancora più misteriosamente compaiono - di solito da Vespa a scandalizzare vecchiette, boy-scout e gente che magari ci voterebbe ma li manderebbe volentieri a farsi 8 ore di catena di montaggio o più semplicemente 8 ore di qualsiasi lavoro - Casarini e Caruso, i due capetti degli "antagonisti".
Non ho ancora capito che lavoro facciano nella vita per mantenersi, ma secondo me beccano abbastanza soldi dalla destra per queste azioni di disturbo da camparci di elezione in elezione.

- peggio ancora, escono dall'oltretomba i "dissidenti" di Rifondazione, cioè quelli che vorrebbero che il partito stesse da solo e non si alleasse con nulla che non sia il PCUS o l'EZLN. Che poi sono una triste cariatide qui di Torino e un altro che è così insignificante che mi fa quasi tenerezza. Ma siamo nell'ambito dei casi umani, più che dei casi politici.
Fatto sta che nei 15 giorni prima delle elezioni si vedono più loro di Fassino o Prodi. Sono i preferiti di trasmissioni geniali come Parlamento In e qualsiasi baraccata kitsch di Anna La R(d)osa.

- incredibilmente nei 2 mesi prima del via alla par condicio, inizia una trasmissione tipo Avanzi/Tunnel, insomma quel genere lì con la Dandini, con Guzzanti et similia. Noi di sinistra ci sentiamo tanto rassicurati, ridiamo a crepapelle, ce la contiamo tra di noi nel nostro piccolo mondo e non capiamo che trasmissioni simili non servono ad altro che a danneggiarci, perché di fatto vivono solo ed esclusivamente di autoconsumo, cioè sono cose che guardano solo quelli di sinistra e fatte da gente di sinistra, che non spostano e  non conquistano un singolo voto. In compenso fanno incazzare e allontanano gente che magari ci voterebbe ma non è esattamente simile a noi sinistri puri, magari è pure solo moderata ma civile e vorrebbe votarci, se non la spaventiamo con questa cazzate. Lo dico per esperienza.
E non prendiamoci in giro: vinciamo se ci vota questa gente qui. E non si tratta di farsi dettare la linea da loro, ma solo di non fargli paura. Cacciare Berlusconi val bene un po' di imitazione scadente di Tremonti in meno.
Che poi dico "noi", ma io è dai tempi della "Tv delle ragazze" che DETESTO quel genere di trasmissione alla AVANZI, Guzzanti mi fa ridere a tratti e ogni volta che vedo la Dandini in Tv cambio canale, non per antipatia ma per il semplice fatto che mi fa più rabbia che ridere. Insomma, ci danneggiamo da soli e non lo capiamo.

- Cossiga inizia a dare i massimi segni di squilibrio, tipo che dichiara che al Senato vota DS e alla Camera AN. (poi in verità secondo me vota a destra in entrambi i casi)

Non vorrei che a questo elenchino simpatico si aggiungesse la voce "scoppia qualche bomba, si dà la colpa al musulmano di turno e si invoca l'uomo forte, Forattini fa l'ennesima vignetta in cui Prodi e Fassino sfilano con gli striscioni con su scritto "Viva Bin Laden", la Fallaci schiuma qualche articolessa e la brava gente si fa prendere dal sentimento più funzionale alla destra: la paura)

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politica, polemiche, prodi, unione

giovedì, 03 novembre 2005
Weird Al Lost

Che bella testa (Weird) Al Yankovich. Sono 20 anni che mi fa ridere (anche se ora senza baffi e occhiali non sembra più lui).

Fatto sta che ha detto la sua su Lost. (ci mette un po' a caricarsi, ma vale la pena. E' in Flash)
Ed è riuscito - giusto per una volta - a farmi tollerare un brano dei Queen senza che mi prendessero profondissimi conati di vomito.

Il tutto non ha senso, è dadaista, zappiano e assurdo. Quindi fighissimo

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Questo blog fa schifo e il suo autore è un impedito

A leggere le indicazioni di Jakob Nielsen, che un paio di settimane fa ha pubblicatro "Weblog Usability: The top Ten Design Mistakes", una delle regole del buon blogger è scrivere titoli dei propri post espliciti e universalmente comprensibili. Quindi il titolo è usabilissimo. Non ci faccio una grande figura, ma che ci posso fare?

In ogni caso riesco a realizzare un meraviglioso 10 su 10 di errori: una genialata, difficile come fare 0 sulla schedina.

Il brutto è che per 8 o 9 punti su 10 il padre della usability ha assolutamente ragione.
Il punto che mi trova in disaccordo è quello in cui dice "scrivi sul tuo blog immaginando che il tuo futuro capoufficio lo potrebbe leggere, un giorno".

Se si temono queste cose (cioè esprimere ciò che si pensa) è meglio non aprire un blog. Anzi, forse è meglio non aprire nemmeno la porta di casa e affacciarsi sul mondo. E poi certi capoufficio è meglio perderli che trovarli. Forse è per questo che è dallo scorso millennio che lavoro in proprio :-) .

In ogni caso basta un accurato mix di buonsenso e buongusto, i cui confini sono ovviamente variabilissimi.

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mercoledì, 02 novembre 2005
Ambasciator non porta iPod

Non lo dico io (che mi limito a riportarlo dopo averne letta la segnalazione sul blog di Mantellini), ma direttamente un acquirente della più recente incarnazione dell'iPod.

Sembra inquietante ma, a quanto dice:

- se si esegue un video, la batteria dura un tempo variabile tra 30 e 45 minuti (e se si esegue musica, l'autonomia è di malapena 10 ore: pochissimo rispetto alla concorrenza), giusto il tempo per vedersi quasi interamente una puntata di Lost e perdersi il finale a sorpresa...

- non c'è modo di vedere i file DivX e non c'è un programma per PC per convertire i video nel formato compatibile con l'iPod. Anzi, la versione Pro di Quicktime lo farebbe: peccato che si impalli se gli si sottopongono video più lunghi di 5 minuti. (vista la durata della batteria non c'è da meravigliarsi)

Che senso ha comprarsi un prodotto simile al di là della pura e semplice voglia di seguire una moda?
Non nego la buona fede di chi lo fa senza sapere, ma se questi dati sono confermati allora hanno ragione gli analisti che dicono che è meglio comprarsi il vecchio iPod di quarta generazione, piuttosto che questo.

Insomma, la qualità Apple crolla su una cosa fondamentale per qualsiasi aggeggio portatile, cioè l'autonomia. Non riesci a vederci nemmeno mezzo film, ma nemmeno il primo tempo di una partita di pallone, ci ascolti 10 ore di musica in piena carica (a fronte di tutta la concorrenza che ha un'autonomia largamente migliore, perfino il più triste dei player mp3 coreani) e se vuoi convertirti i filmini della comunione di tuo cugino sei fregato (o devi avere un cugino velocissimo) o devi ricorrere a software terzi (leggete quanti passaggi deve fare il povero acquirente di iPod video).

C'è lì fuori qualche utente Apple in grado di indignarsi in quanto consumatore senza per forza sentirsi un servo di Bill Gates?

O la filosofia del "Think Different" prevede la passività dell'adepto? Io la sapevo diversa.

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lunedì, 31 ottobre 2005
Boselli è rock, Ruini è lento (tutto detto)

Non so voi, ma a me la proposta di abolire il Concordato tra Stato e Chiesa piace tantissimo.

L'idea di Concordato è innanzitutto ingiusta e antidemocratica: si fanno accordi con una sola confessione religiosa, per di più concedendo ai membri del suo clero un tot di privilegi e di facoltà di ingerenza negli affari italiani in nome di chissà cosa. Di fatto lo Stato - che sono pure io ateo, tu valdese, lui adoratore di Manitù, ecc. - rinuncia ad un po' di sua sovranità a favore di un solo culto, di fatto togliendo un po' di libertà a tutti, inclusi quelli che questo culto non lo praticano (o lo praticano ma ne detestano gli abusi di potere).

Insomma, il Concordato è un atto servile che lo Stato fa nei confronti della Chiesa. E non è un caso che storicamente ce l'abbiano propinato due pelati che qui hanno fatto sfracelli: Mussolini e Craxi.
A conferma che il tempo è ciclico e la Storia si ripete in farsa, il terzo pelato in mancanza di un Concordato da firmare si accontenta di togliere l'ICI agli immobili della Chiesa. E non solo alle parrocchie, agli oratori e, per dire, alle case-accoglienza, cosa che magari sarebbe anche stata apprezzabile. No, gli toglie l'ICI su tutti gli immobili, anche quelli ad uso commerciale.

Quindi se la Chiesa possiede, per esempio, un tot di appartamenti (ma vale anche per i capannoni, i palazzi, ecc.) che affitta a terzi (giusto 3 o 4 nel portone accanto a quello di casa mia, tanto per intenderci), su quelli non paga l'ICI. E per quale cazzo di motivo?

Siamo un paese di servi, ecco cosa siamo. Quindi tutto il mio massimo rispetto alla nuova lista Socialisti + Radicali, questi ultimi finalmente tornati a casa dopo anni di cazzate insostenibili. Non li voterò mai, perché pur avendo un programma al 90% condivisibile, fieramente laico e intelligente (PACS, abolizione degli ordini professionali, libertà di ricerca, maglie larghe con la bioetica, abolizione del concordato, ecc.), hanno una politica economica troppo filo-liberista - almeno lato-radicali - e una politica estera troppo filo-Israeliana per i miei gusti.

Insomma, io continuo a votare il partito di massa erede del PCI di Gramsci e Berlinguer, cioè i DS, ma confesso che mi piacerebbe che qualcuno dei nostri saltasse su e concordasse con Boselli e Pannella. Ché noi con questa ansia di rassicurare e di farci accettare è dai tempi della "svolta di Salerno" che facciamo cazzate (giusto quei 51 anni). Insomma, un po' di orgoglio laico ci vorrebbe anche e soprattutto tra i DS. E l'orgoglio laico è una cosa che possono avere anche i cattolici, se non si sono ancora fatti fare il lavaggio del cervello da Ratzinger e le sue camicie brune.

Tra l'altro essere laici è un segno di civiltà. Massma libertà al cittadino di culto, di superstizione, di credulonità e di abuso della sovrastruttura (vedetela come volete). Ma che le religioni e il loro ambito di esistenza cessino un millimetro prima di dove comincia lo Stato.

E sarebbe ora che l'Italia - che è un paese di merda e retrogrado in gran parte per colpa della Chiesa - iniziasse a trattare il Vaticano come fanno tutti gli altri Stati d'Europa. Cioè come uno Stato estero.

Se c'è qualcosa che ho capito di questi ultimi 11 anni è che Berlusconi è un'anomalia. Un una tantum mostruoso che, quando finirà, sarà ricordato come una porcheria transitoria, ma non come un frutto maturo di qualcosa (magari perverso) che ha radici.

Insomma, Berlusconi è un caso limite e anomalo della destra, ne riassume tutti i difetti peggiori: immoralità, individualismo, potere del denaro, vanità, ignoranza, faciloneria, paternalismo, violenza, falsità.
Ma Berlusconi è un'anomalia. Non è la destra, è una meteora con caratteristiche di destra nata per puro caso e per pure questioni personali.

La vera destra politica in questo paese è la Chiesa, c'è poco da fare: antimoderna, repressiva, ipocrita (mi chiedo come il Vaticano - dopo il silenzio sulle migliaia di casi di violenza sui minori ad opera del clero negli Stati Uniti - possa ancora "erogare" qualsiasi tipo di morale), poco trasparente, affarista, ingerente negli affari italiani, politicamente schierata coi cattivi (perfino Fazio è ancora lì perché il Vaticano lo vuole lì).

Ora che c'è Ratzinger, perfino quel fascistone del papa precedente sembra uno aperto mentalmente (ricordo che Giovanni Paolo II era culo e camicia con il dittatore/autore di genocidio Pinochet e che il suo Vaticano continua tuttora a far venire il cancro a mezza provincia laziale con le antenne di Radio Vaticana). Il fatto è che Ratzinger sta adottando una tecnica leninista: una minoranza agguerrita che si fa avanguardia e cerca di cambiare a suo favore le sorti del mondo.

Se non si svegliano i cattolici intelligenti (scegliete voi se l'espressione sa di ossimoro o di minoranza: io opto a fatica per la seconda, perché qualche intelligente tra loro lo conosco) e capiscono che una Chiesa che predica la bontà è una Chiesa che non interferisce nella sovranità altrui (e capiscono che la Chiesa se non cambia continuerà ad essere sempre più simile alla Spectre di James Bond e per ogni Don Ciotti ci saranno 100 Ruini), essere anticlericali non sarà un rigurgito del passato, ma un salvacondotto per il futuro e per la libertà del genere umano.

Se un certo signore palestinese di nome Gesù fosse vivo, li avrebbe già cacciati dal tempio a pedate.

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polemiche, chiesa, ateismo, unione, inquietudini varie

giovedì, 27 ottobre 2005
Varie cose su Lost

A quanto pare qualche allievo di San Tommaso ha deciso di spendere 2 sudatissimi dollari e acquistare una puntata di Lost dall'iTunes Music Store della Apple. Cioè si è comprato uno dei video in vendita per l'iPod video.

A quanto pare l'esperienza è stata educativa. Nel senso che non lo farà mai più.

L'aggettivo più carino per i video venduti dalla Apple è "craptcatular", che immaginiamo stia a "spectacular" come Alvaro Vitali sta a George Clooney.

Cioè pare si vedano male male male direttamente in iTunes, ma anche in Quicktime (Pro e normale) a qualsiasi livello di zoom e pare anche siano inguardabili su quel francobollino di schermo dell'iPod video. E per di più sono tutti filmati in formato 4/3, cioè coi bordi tagliati, visto che la serie nasce nativamente in widescreen.

Insomma, uno paga 2 dollari per vedere un video al cui confronto quello della Hanso Foundation (il video non si vede con Internet Explorer, ma con Flock/Firefox sì) è un laserdisc: ma fatemi il piacere.

L'ideale sono i BitTorrent. Di fatto non fanno male ai network televisivi, perché vengono condivisi dopo la messa in onda e conquistano audience all'estero (ad esempio io avrei già speso una fortuna in gadget di Lost  - per esempio la maglietta coi numeri - se non fosse che non sono in vendita al di fuori degli Stati Uniti).

Difficilmente, tra l'altro, i Torrent minano la vendita dei DVD, perché per bene che siano prodotti hanno una qualità inferiore e poi hanno i loghi delle reti televisive in sovraimpressione, sono tagliati a mano. Dirò di più: la mia esperienza di utente di serie tramite BitTorrent dice esattamente il contrario: i Torrent creano fans che poi vanno giù di carta di credito e comprano .

Insomma, cosa aspettano a legalizzare il tutto? Fossi la ABC condividerei un bel Torrent di ciascuna puntata contemporaneamente alla sua messa in onda, ovviamente con la pubblicità dentro (magari pensata per un pubblico internazionale).
Figurati se un alienato come me (e come tanti) non si fionda a scaricarlo, si sorbisce la pubblicità ed è felice. Poi il giorno dopo si scarica e archivia anche la puntata "pulita", cioè senza spot, ma intanto fa guadagnare tanti bei soldini alla ABC/Disney, che francamente se lo merita.

In verità il motivo di giubilo che sotto sotto trapela in questo post è il fatto che ho ordinato su Amazon il DVD della prima stagione di Lost (quello che sponsorizzo sul lato sinistro del blog e che fa sì che ogni volta che qualcuno lo compra tramite il mio link mi arrivano una manciata di dollari da spendere su Amazon) ed entro pochi giorni dovrebbe arrivare da queste parti.

Il tutto dovrebbe riempire queste settimane, che sono tremende: infatti per ben 2 mercoledì la ABC trasmetterà repliche di Lost, in attesa della puntatona numero 6, che si preannuncia drammatica in occasione degli "sweeps" stagionali, ovvero il momento in cui le serie cercano di raccogliere il massimo pubblico con un bel po' di colpi di scena, perché in questa fase si calcola il loro valore sul mercato pubblicitario. Quindi più pubblico c'è, più le pubblicità costano, più i network guadagnano.

Ah, non so se è vero o falso, ma in giro per la Rete c'è questo video qui che racconta tutti i progetti della Dharma Initiative. Certo che se è un falso è fatto decisamente bene. Mantengo il giudizio sospeso (si accettano pareri)

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bittorrent, lost, deliri tecnologici, dharma initiative